Tutta questione di pack.

pack
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Ci si interroga spesso su quale sia il canale più potente ed efficace per veicolare la comunicazione di un prodotto. Come sappiamo le possibilità sono tante: dai mezzi più tradizionali – come lo spot tv o la radio – fino all’utilizzo di tutte gli strumenti messi in campo dal web passando per l’organizzazione di eventi ad hoc e le sperimentazioni ambient marketing.

C’è però uno strumento forse più potente degli altri, un mezzo su cui si sono concentrati moltissimi studi che hanno coinvolto anche diverse discipline come la psicologia, l’antropologia o la sociologia: il packaging. Sicuramente ci sono molte confezioni che ci hanno colpito, che ci sono rimaste nel cuore o che addirittura abbiamo conservato, pack originali che ci hanno fatto vivere un oggetto come una piccola sorpresa o un prezioso modello di design riportando alla memoria sentimenti, emozioni, ricordi.

Diciamocelo quindi: anche la persona più attenta alle qualità intrinseche di un prodotto non potrà mai negare di aver subito almeno una volta nella vita il fascino di una confezione. In effetti, a ben guardare, la questione è ben più complessa: alcuni pack infatti sono il frutto di uno studio attento e sofisticato volto a portare – grazie a determinate qualità cromatiche, visive o tattili – il consumatore direttamente all’acquisto.

Un esempio su tutti? Se un consumatore deve scegliere tra un prodotto di alta qualità contenuto in un pack poco accattivante e un prodotto di scarsa qualità sigillato in una confezione colorata, creativa e gradevole ai sensi è molto più probabile che scelga per quest’ultima.

Ma la vera domanda che si fanno le aziende oggi è: un packaging creativo e innovativo può davvero aumentare le vendite? La risposta è senz’altro sì, e lo sa soprattutto il mercato dell’alta fascia, basti pensare agli “scrigni” nei quali vengono presentati i profumi. Il mercato del lusso infatti è quello che investe maggiormente in questo strumento che è in grado di sintetizzare i valori e l’intero mood di un brand in modo da renderlo assolutamente inconfondibile.

Ma un packaging vincente può essere tale anche per la sua carica ironica o perché trova un modo originale di giocare con differenti materiali.Resta comunque il fatto che è senz’altro questo l’elemento di comunicazione più concreto sul quale può giocare il prodotto e che può spingere in un tempo brevissimo un compratore su un prodotto piuttosto che su un altro.

Provate a pensarci. Sicuramente ve lo ricorderete, qual è il packaging che vi è rimasto più impresso nella memoria? Che vi ha sedotto? Che vi ha fatto sorridere?

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