Tumblr anche per la Moda: l’alternativa glamour tra i social network

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Si parla forse troppo poco in Italia di Tumblr, un interessante mix fra una piattaforma di blogging e un social network innovativo utile per chi opera soprattutto all’ interno di mondi dinamici come quelli della moda, dell’arte e della comunicazione.

Su Tumblr potete scrivere post brevi in maniera veloce. E’ predisposto per impaginare automaticamente post contenenti link, citazioni, video, foto in un’ unica pagina personalizzabile per grafica e impostazione.

Perché usare Tumblr? Sostanzialmente per tre motivi:

– Per avere un proprio micro-blog, senza l’impegno di un blog vero e proprio;

– Per leggere e vedere cose differenti da quelle presenti su altri social network (soprattutto immagini e foto);

– Per raccogliere tutti quei ritagli che normalmente si disperdono sui social network. Tumblr è comodissimo da questo punto di vista perché potete impostarlo per esportare automaticamente su Facebook e Twitter ogni cosa che postate.

Un esempio concreto di attività aziendale su Tumblr nel settore della moda è dato da Elle.com che ci suggerisce come perseguire i seguenti obiettivi: per primo la conservazione del look and feel e della cifra stilistica della corporate identity, il che è particolarmente importante per realtà del mondo della moda.

Come secondo punto la piena autonomia e flessibilità nella gestione dei post in quanto a categorie, pagine speciali ecc.. E infine, come si può vedere dall’esempio di Elle, la totale immersione nel clima del social networking dove gli utenti possono seguire l’azienda e ripostare gli articoli sul proprio (tumblr) blog, apprezzandone il contenuto.

Tumblr ha messo anche a diposizione venti dei suoi blogger per raccontare le sfilate durante la New York Fashion Week 2011, un’iniziativa che ha riscosso enorme successo. I blogger selezionati hanno poi postato sul canale tumblr.com/NYFW, arricchendone i contenuti anche con l’ausilio proveniente dai Tumblr di magazine come Vogue, GQ e Glamour.

Quindi, se siete appassionati di moda, arte o comunicazione, perché non tentare un’alternativa ai classici social network come facebook o twitter?

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