Troppa SEO? Google vi mette in riga!

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Dopo il Panda, gli scraper, l’eccesso di banner above the fold, a inizio marzo il colosso di Mountain View, durante un panel dell’SXSW dal titolo “Dear Google & Bing: Help Me Rank Better!”, ha dichiarato di voler penalizzare i siti web che sfruttano eccessivamente strategie SEO per ottenere traffico e visibilità.

A breve, infatti, uno degli algoritmi di Google conterrà una novità volta a livellare la SERP, allo scopo di filtrare i siti che presentano un uso consistente di tecniche SEO.

Matt Cutts, principale portavoce di Google ha dichiarato: “Parliamo di chi ottimizza in modo davvero pesante facendo un sacco di SEO. Normalmente non annunciamo in anticipo le modifiche, ma ultimamente stiamo lavorando a qualcosa che verrà rilasciato fra poche settimane, mesi. Stiamo cercando di livellare un po’ il campo di gioco a favore di chi lavora per creare ottimi contenuti e ottimi siti, rispetto a chi eccede con l’ottimizzazione e con la SEO”.

L’over optimization penalty esisteva già, e puntava a colpire i siti che facevano un uso massiccio di keywords nell’homepage dei loro siti web. D’ora in poi, sarà ancor più rigida la regola secondo la quale chi vuole imporre i propri contenuti online dovrà puntare sulla loro qualità.

Sempre secondo Matt Cutts, gli ingegneri di Google starebbero lavorando instancabilmente per rendere GoogleBot più intelligente, dando più peso allo spessore dei siti web e alla comunicazione di eventuali abusi sul lato SEO, ottenuti tramite il numero eccessivo di keywords all’interno di una pagina web, l’eccesso di link e tecniche di ranking non convenzionali.

D’ora in poi sarà sempre più importante avvalersi di risorse dotate di skill adeguati. Ovvero figure in grado di produrre contenuti o impostare graficamente pagine in maniera tale da sfuggire alle trappole di una penalizzazione sempre più severa.

Ne usciremo vivi?

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