TIMSHEL: IL SITO CHE COMBATTE L’ANORESSIA

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Il 70% dei giovani tra 12 e 25 anni è a dieta o cerca di mangiare di meno. Il 70% di loro ha un peso che viene definito normale o al di sotto della soglia. Eppure hanno una percezione «in difetto» del proprio corpo. Ed è facile per questi soggetti a rischio cadere nella rete dei siti che propongono soluzioni per dimagrire e nascondere l’astinenza dal cibo ai genitori. Sul web sono 300mila gli spazi in cui si inneggia all’anoressia come chiave della felicità. E dove i ragazzi che hanno una bassa considerazione di sé stessi vengono catturati e indotti a imboccare la strada della lotta alla sana e salutare alimentazione. Il fenomeno è in crescita. Malgrado le dichiarazioni di guerra finora non è stato fatto nulla di concreto per stroncarlo. La prima iniziativa concreta è quella presentata giovedì dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Un sito positivo che contrasterà quelli cattivi. Si chiama Timshel, nome scelto proprio per costituire un’esca. I giovani navigatori lo troveranno casualmente, credendo di collegarsi con gli ano-siti negativi. «Si tratta di un progetto già impostato dal governo precedente, su iniziativa di Giovanna Melandri – ha spiegato la Meloni – Rientra nel piano "Guadagniamo in salute" che noi condividiamo in ogni sua parte».

L’obiettivo è impedire la nascita di altri siti di adescamento. Dal punto di vista legislativo non ci sono ancora gli strumenti per intervenire. In alcuni blog negativi, l’anoressia e la bulimia sono rappresentate come un vero culto, sono dipinte come delle divinità. Si vedono foto impressionanti, di corpi devastati dall’anoressia, magri che più magri non si potrebbero immaginare. «Potrebbero essere chiusi come veri e propri siti porno», commenta Laura Dalla Ragione, coordinatrice del comitato congiunto del ministero della Salute Salute e della Gioventù.

Il portale www.timshel.it è supportato da una redazione di esperti di comunicazione e da medici dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. Sarà attivata ogni forma di comunicazione elettronica: email, forum, videoconferenze, chat. Tra l’altro sarà possibile prenotare visite con i centri di riferimento regionali. Timshel è una parola ebraica. Significa «tu puoi». La prevalenza dell’anoressia, malattia tipicamente femminile, è di circa 0,5% tra le donne. Doppia percentuale quella relativa alla bulimia. L’esordio dell’anoressia è tra 14-15 anni ma c’è un picchio successivo, a 18 anni. In Italia manca un sistema di centri organizzato. Viene promesso da almeno due governi. Ancora non esiste. Azio ha annunciato che verrà creata una rete di centri di riferimento regionali.

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