Tag Archives: lead generation

intelligenza artificiale ippogrifo

Quando la tecnologia supera l’umanità

L’AI (Artificial Intelligence) sarà il futuro del marketing B2B.

Infatti ha dimostrato la sua grande utilità in tutti i rami del business e il ramo che riguarda il marketing non fa eccezione.

Che cosa si intende per intelligenza artificiale?

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
online-lead-generation-for-business

Lead generation online: sei sulla strada giusta?

Forse sai cosa significa lead generation, ma la stai davvero conducendo nel modo più efficace?

Partiamo dalle basi. Un lead è un aggancio, il primo contatto di soggetto che è interessato al tuo servizio. Parte tutto da qui, da un campanello che si accende e da un cliente che ci attende davanti alla porta.

Si tratta di attirare un potenziale cliente verso la nostra soluzione, ma non solo: questo soggetto deve fare un ulteriore passo avanti e passare da lead a cliente vero e proprio, cioè colui che acquisterà il nostro servizio o il nostro prodotto.

Ma come fare ad attirare l’attenzione di un marketing manager, di un commerciale o di un responsabile di settore?

Stampatelo a caratteri cubitali: per generare lead (= trovare soggetti interessati al prodotto che vendete) non basta avere un completissimo sito web o una frequentatissima pagina Facebook. Anzi, paradossalmente è più efficace un sito one-page con poche righe e una pagina Facebook con pochi seguaci. Perché?

Semplicemente perché nel marketing conta molto di più la qualità rispetto alla quantità.

Prendiamo l’esempio di prima.

Il sito sarà pure breve e avrà poco testo ma in quelle poche sono contenute tutte le info (o problemi che io, azienda, risolvo al mio potenziale cliente) utili al mio lead e la pagina Facebook è stata supportata da una precisa campagna di Facebook Advertising che ha selezionato soltanto i contatti realmente interessati alla mia fetta di mercato.

È meglio ricevere 1.000.000 di mail con richiesta di maggiori info oppure 3 mail con una richiesta di preventivo? Sicuramente sceglierai la seconda ipotesi, ne siamo certi.

Lead generation è proprio questo: fare in modo che le mail in arrivo siano le 3 che tanto desideriamo e non le inutili 1.000.000. Quelle sono “spazzatura”.

Quali sono gli step per creare una lead generation efficace (ovvero, per trovare reali clienti e non semplici esploratori di informazioni)?

lead-generation

1 – Rendi la tua landing page un luogo di valore

Trova i problemi del tuo target, esprimili senza fronzoli ed esponi (fai esplodere!) la tua soluzione. E la tua soluzione deve essere la migliore: unica nel mercato, utile per quella determinata attività e semplice.

Il marketing tratta con le persone, e le persone ricercano sempre la soluzione più semplice, più veloce e più adatta al loro problema (non necessariamente quella più economica: ecco perché servizi costosi come quelli finanziari, quelli legali e quelli di consulenza si vendono anche in periodo di crisi).

2 – Fai diventare la call to action un passo necessario

Non significa costringere a farti contattare: significa invece dare un servizio o un prodotto così necessario per il business del tuo cliente (proprio perché a monte hai studiato a fondo i suoi problemi) che naturalmente il lead dovrà contattarti. Perché il tuo prodotto gli serve. Ne ha bisogno. È vitale.

3 – 1.350.000.000 sono gli utenti attivi ogni mese su Facebook

Utilizza il social network più efficace per il tuo settore di business per diffondere e pubblicizzare in maniera capillare (e selettiva) la tua attività, la tua landing page (o il tuo blog) e fai sapere al tuo target come riesci a risolvere i loro problemi.

La lead generation è solamente una parte di una campagna di marketing che deve essere studiata a monte con precisione, cucita perfettamente sulle aspettative e le esigenze del tuo pubblico. Il marketing è un processo unico ma è composto da tanti piccoli tasselli, ognuno dei quali è necessario alla riuscita della strategia. Assemblare i giusti tasselli e completare il puzzle non è cosa da poco: contattaci e ti forniremo le istruzioni passo passo!

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

Pinterest e il B2B: istruzioni per l’uso

Abbiamo già parlato di quello che sembra il fenomeno social per eccellenza del 2012: Pinterest. Da giugno a dicembre 2011 l’incremento del suo utilizzo è stato del 4000%, e oggi, oltre ai semplici iscritti, sono numerosi i brand che ne sfruttano le potenzialità, al punto che anche Google sembra interessato ad acquisirlo.

Tra le ragioni del suo successo spicca la semplicità d’utilizzo e soprattutto un’interazione ridotta rispetto a social come facebook e twitter che richiedono tempo ed energie da impiegare in monitoraggio e conversazioni.

Ma oltre ai grandi brand, Pinterest può rivelarsi uno strumento utile a promuovere le attività di aziende che operano nel settore B2B, incrementando traffico e aumentando la lead generation. Vediamo alcune strategie da adottare affinché ciò possa verificarsi.

Puntare sui visual content
Solitamente le aziende che operano nel settore B2B non concentrano eccessivamente la propria attenzione su scelte raffinate d’immagine come le B2C. Bisogna quindi trovare i contenuti adeguati da postare. Essi possono essere fotografie scattate durante l’ultima fiera alla quale si è partecipato, immagini degli impiegati o del management. Ma anche immagini utilizzate all’interno del blog aziendale, infografiche, grafici e persino copertine di cataloghi, whitepaper o ebook. Un altro serbatoio al quale attingere potrebbe essere quello dei clienti dell’azienda, soprattutto se ritratti mentre ne stanno utilizzando i prodotti.

Aggiungere link ad ogni pin
Assicurarsi di aggiungere ad ogni immagine postata un link che rinvii all’azienda, in modo da trasformarlo in una fonte di traffico aggiuntiva. Ciò implica che il numero di immagini all’interno delle singole board, oltre ad essere selezionate, devono essere numerose.

Ottimizzare l’account per la lead generation
Ci sono due modi per aumentare la percentuale di conversione del traffico in lead. Il primo riguarda l’inserimento di link a copertine di ebook, slides provenienti da webinar o altre presentazioni che portino ad apposite landing page. Il secondo è l’aggiunta di call-to-action attorno ai visual content sul sito web aziendale e sui blog.

Costruire una solida base di followers
Seguire un account Pinterest è diverso dal seguirne uno su facebook o twitter. Qui infatti c’è la possibilità di scegliere tra il seguire l’intero profilo dell’azienda oppure seguire una singola board. Determinante è quindi lavorare al meglio su queste ultime, pianificando strategie che possano portare non solo ad un incremento dei contenuti ma a mantenerne uno standard di elevato livello di qualità. Condividere. Sia immagini di altri user che commenti su profili altrui. Entrambe le attività porteranno benefici in termini di incremento di follower. Infine promuovere l’account attraverso altri canali social quali facebook o twitter.

Naturalmente tutta questa serie di accorgimenti dovranno essere costantemente monitorati attraverso appositi strumenti che misurino l’efficacia di un’immagine scelta, l’incremento di traffico portato dai pin e in generale i risultati frutto delle strategie adottate.

Il conseguente aumento di contatti e clienti prospect avverrà col tempo, l’importante sono le scelte giuste. Cosa aspettate ad incrementare il numero di immagini nelle vostre board?

Post liberamente ispirato a http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/31428/How-to-Master-Pinterest-for-B2B-Marketing.aspx