Tag Archives: inbound marketing

marketing B2B personalizzazione

Connessione e personalizzazione: parole chiave per una strategia di marketing B2B efficace

Il ventunesimo secolo è l’esempio più lampante di quella che chiamano iper-connessione.

Che cosa significa? Lo sviluppo esponenziale della tecnologia ha permesso di mettere in contatto chiunque, in qualsiasi momento attraverso molteplici piattaforme. Purtroppo, tutto questo può rappresentare tanto un vantaggio quanto un grande limite.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
marketing_automation_relax

Che cos’è la Marketing Automation? [scopri la nostra check-list]

È sulla bocca di tutti. Sembra essere la panacea di tutti i mali delle aziende che non riescono a sfruttare il marketing digitale.

Ma che cos’è davvero la Marketing Automation?

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
inbound-marketing-agency-in-hampshire2

Non rincorrere i tuoi clienti, fatti trovare!

Le aziende B2B oggi hanno a disposizione molti strumenti per far conoscere il loro brand, ma molte di loro non conoscono l’importanza dell’inbound marketing (per conoscere la sua reale efficacia nel B2B clicca qui).

È ormai l’essenza del marketing moderno e si occupa di far nascere l’interesse dei potenziali clienti per la propria azienda grazie alla creazione di contenuti utili, interessanti e di qualità.

Grazie a questa strategia il processo d’acquisto cambia radicalmente: nel marketing tradizionale il cliente subiva passivamente gli annunci pubblicitari alla radio, in TV o sui giornali, mentre con l’inbound marketing l’obiettivo è quello di fidelizzare il cliente offrendogli un’ottima conoscenza del brand.

Si cerca di stimolare i prospect con pagine ottimizzate, contenuti e call to action coinvolgenti per acquisire informazioni sui clienti, targettizzare e stabilire un’azione di lead generation.

Vediamo allora alcuni dei vantaggi offerti dall’inbound marketing:

È più economico del marketing tradizionale

I cartelloni e gli annunci pubblicitari sono decisamente più costosi, la creazione di contenuti utili, le tecniche di SEO e l’email marketing sono tecniche perfette per l’era digitale e monitorabili con il calcolo del ROI (conosci la nostra formula ROI Garantito®?), evitando così gli sprechi

Sfrutta i contenuti e genera nuovi clienti

Il consiglio è: scrivi regolarmente! Infatti l’82% delle aziende che si dedicano ogni giorno al proprio blog hanno avuto un riscontro più che positivo in termine di nuovi clienti.

Il tuo successo si basa sul blog

Il blog aziendale è uno strumento importante per raggiungere i potenziali clienti: gli articoli che scrivete devono tenere conto che in genere nel B2B il pubblico è altamente qualificato, è quindi importante offrire informazioni approfondite e che aumentino la brand awareness.

Acquisire il lead tramite i contenuti

La fidelizzazione del cliente passa attraverso il content marketing, facendogli conoscere l’azienda e mantenendo alta la sua attenzione fino al momento dell’acquisto

Email marketing

Impostare una newsletter può essere molto utile per la vostra strategia inbound, grazie al basso costo e agli ottimi risultati.

SEO friendly

slide-01

Il 73% delle persone che usano i motori di ricerca non clicca oltre la prima pagina di risultati, di conseguenza dovete controllare che il vostro sito sia veloce, responsive e in una buona posizione grazie proprio alla rilevanza dei contenuti.

L’inbound marketing è una strategia in linea con i  nuovi mezzi di comunicazione, noi possiamo aiutarti a creare contenuti utili per far conoscere la tua azienda e trasformare i vostri clienti in promotori del vostro marchio!

Francesca Zia
Ha studiato Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste. Appassionata di marketing e di economia, segue con attenzione le ultime tendenze in fatto di comunicazione
inboundmarketing-blogimage

Inbound marketing e B2B: qual è il tasso di efficacia?

Con l’Inbound Marketing sono i clienti a trovare l’azienda, non viceversa. Questa strategia di marketing è utilizzata moltissimo nel B2C, dove testi, immagini e video sono sapientemente studiati per attirare l’attenzione dei potenziali clienti su un prodotto o un brand particolare.

Ma questa strategia molto efficace in ambito B2C, può essere applicata con altrettanto successo anche nel B2B?

Content is king: ma è un re capriccioso.

Secondo l’ultima ricerca condotta da MarketingProfs, il modo più efficace di fare Inbound Marketing è quello della creazione dei contenuti (per il 66% degli intervistati); ma secondo il 57% dei soggetti è anche il modo più difficile. Per il 66% delle aziende B2B le strategie di Inbound Marketing ricompensano ampiamente le risorse investite nel processo.

20150819200953-hands-on-key-board-coffee-house

Essere su internet non basta più

C’è sempre più consapevolezza sull’importanza di strategie di marketing come l’Inbound, ma molto spesso le aziende non riescono a gestire correttamente tutti gli strumenti che questa tipologia di marketing offre. Il 46% delle imprese interrogate identifica nella mancanza di una strategia digitale il principale ostacolo nella messa in pratica dell’Inbound Marketing. Spesso si crede ancora che per fare marketing sia sufficiente aprire una landing page e una pagina Facebook e aspettare che i lead, come per magia, compaiano a milioni. Non siamo più negli anni 2000, quando il solo fatto di avere un sito web era un elemento differenziante. Oggi anche un neonato saprebbe aprire un sito web.

Dove si trova quindi l’elemento differenziante? Nella strategia, nell’originalità e nella cura dei contenuti. Insomma, la landing page va personalizzata, va targetizzata, va curata e va inserita in un ventaglio ancora più ampio di strumenti che tutti insieme formeranno la strategia di marketing (come questi).

3 consigli per una strategia digitale efficace

B2B-marketing-trends

1 – Non sottovalutare il blog

La qualità conta più della quantità: avvicinare i lead giusti è più importante di far parlare di sé alla massa senza conquistare un solo contatto. Una recente ricerca di Global Web Index ha rivelato che il 30% del tempo che trascorriamo online lo passiamo tra social e blog (anche mentre siamo a lavoro). Tratta gli argomenti davvero interessanti per i tuoi lead, sii specifico e scendi in profondità: dì quello che nessun altro dice, con utilità, stile e unicità.

2 – Usa i social, ma nel modo giusto

LinkedIn è stato valutato il 277% più efficace di Facebook e di Twitter per le strategie B2B. Questa percentuale si spiega considerando il fatto che gli utenti che utilizzano LinkedIn quando lo fanno ragionano da professionisti e non più da semplici utenti in cerca di svago.

3 – CRM: lo conosci?

Attirare e coinvolgere i lead è un primo passo da fare con una buona (ottima!) landing page, una campagna di newsletter mirata e utilizzando nel modo più efficace blog e social. Ma poi? Cosa fare per mantenere e sviluppare i clienti ottenuti? Un efficace sistema di CRM (Customer Relationship Management) aiuta a raccogliere, organizzare e gestire tutti i dati dei clienti in maniera efficace ed efficiente, trasformando in relazioni di valore i lead raccolti nei passi precedenti.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.

Vuoi attirare a te potenziali clienti? Segui questi 11 consigli!

Con l’avvento del nuovo anno, Hubspot ha pubblicato sul suo blog una guida per pianificare una campagna inbound marketing di successo.

Per chi non fosse a conoscenza del significato esatto di inbound marketing, vi basti sapere che si tratta di una tipologia di marketing adottata dalle imprese allo scopo di essere scovate da potenziali clienti (outside-in), al contrario del tradizionale outbound marketing (inside-out) che vede le aziende concentrate direttamente sul loro target.

Iniziamo ad analizzare i vari punti di questa guida.

1. Identifica il tuo pubblico

Se sei alla ricerca di una strategia di marketing per la tua azienda o vuoi realizzare una campagna per il lancio di un prodotto specifico, il primo passo fondamentale da compiere è definire il tuo target, identificando al più presto i seguenti dati:

• Dati demografici
• Preferenze
• Criticità importanti
• Come risolvere queste criticità
• L’attuale impressione sulla tua azienda/prodotto
• Le obiezioni frequenti

2. Fissa gli standard e gli obiettivi

Hai bisogno di sapere dove sei per sapere dove stai andando. Prima del lancio di una campagna, fai il bilancio dell’attuale traffico del tuo sito e dei numeri di leads e clienti acquisiti da campagne simili realizzate in passato. Usa questi standard per fissare gli obiettivi della tua campagna.

I tuoi obiettivi dovranno andare oltre l’”aumentare la consapevolezza” in termini di concretezza ed ottenere risultati più fattibili del “triplicare il volume delle vendite in un mese”. Punta a creare ciò che i venditori chiamano obiettivi intelligenti: specifici, misurabili, raggiungibili, attinenti e con scadenza.

Per esempio: “Genera [un tot di] esempi che si focalizzano su [argomento/prodotto] entro [data di scadenza].”

3. Scegli le keywords e ottimizzale per la ricerca

Parte integrante del tuo piano di marketing sono le keywords. Queste avranno la priorità nei tuoi titoli e all’interno dei tuoi contenuti. Lo scopo, in questo caso, è quello di favorire l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

4. Traccia tutte le URL

Al termine della tua campagna, vorrai supervisionare ogni suo singolo componente per misurare il suo contributo in termini di raggiungimento degli obiettivi finali. Di cosa avrai bisogno? L’unica soluzione sarà tracciare tutte le URL.

5. Realizza offerte e landing pages

Adesso che i punti fondamentali di una campagna sono stati svolti, dovrai creare offerte per attirare potenziali clienti e landing pages per poter aumentare il conversion rate. Verifica gli elementi principali della tua landing page, come il titolo e la meta description, incluse le keywords scelte da te in precedenza.

6. Scegli i tuoi canali promozionali e pubblicizzali

Se possiedi una mailing list di contatti potenzialmente interessati ai tuoi contenuti, crea una newsletter o un’email dedicata da inviare ricordandoti di includere gli appositi tasti per la condivisone sui social e di tracciare le URL.

7. Scrivi post sull’argomento

I blog rappresentano un sistema utile e search-friendly per attirare persone alla tua offerta. Riproponi parte di essa attraverso un post e collega la landing page al contenuto. In alternativa scrivi proponendo argomenti simili allo scopo di destare comunque interesse.

8. Condividi il contenuto sui social media

Pubblica con assiduità sui social media contenuti riguardanti la tua offerta per tutto il periodo della tua campagna. Non limitarti a postare ogni giorno la stessa cosa. Prova tecniche diverse e vedi quale convince di più.

9. Prendi in considerazione ricerche a pagamento e altri canali

Gli altri canali possono far parte della tua campagna inbound: assicurati però di poterli seguire tutti insieme in modo tale da essere a conoscenza di quanto contribuisca ognuno di loro alla tua campagna.

10. Crescere leads generati attraverso le tue offerte

La tua campagna non finisce quando i leads vengono convertiti. Per condurre i nuovi potenziali clienti a un punto in cui sarebbero pronti a dialogare con i vostri commerciali, aggiungete alla vostra offerta una campagna di creazione di interesse o una serie di e-mail successive pertinenti. Ciascuna di queste e-mail dovrebbe aiutare a indurre il potenziale cliente verso il passo successivo del suo processo decisionale.

11. Fornisci un resoconto dei risultati

Ora che il piano è stato completato e la tua campagna è pronta, torna ai tuoi obiettivi originali e utilizza analytics per essere in grado di avere una costante consapevolezza del suo andamento.

Se hai tracciato correttamente gli URL potrai essere in grado di registrare quante visite ha generato la tua campagna nel menu di Google Analytics. Registrati a Google Analytics, clicca su “Acquisitions” nella colonna di sinistra e poi clicca su “Campagne” per vedere il traffico della tua campagna.

Speriamo che questi consigli possano esservi utili. Se ne avete altri da proporre, lasciateci un commento. D’altronde, come una volta disse il poeta statunitense Ezra Pound: “non sappiamo mai abbastanza”.

Email marketing? Ecco 8 preziosi consigli.

Tom Monaghan, manager del reparto email marketing di HubSpot con anni di esperienza nel settore, espone i suoi 8 preziosi consigli per confezionare la perfetta email promozionale:

  1. Umanità
    Monaghan consiglia: “Siate umani e mandate una mail reale”. Spedire una mail senza il nome del destinatario è uno degli errori più grandi che si possa fare in ambito email marketing. Questa semplice accortezza può effettivamente aumentare la percentuale di click del 7%.
  2. Comunicare
    Essere umano significa anche interagire con gli altri. Comunicare è importante anche via mail, per questo è meglio non utilizzare un indirizzo no reply. “Incoraggiate i vostri destinatari a comunicare con voi e permettete loro di rispondervi”.
  3. Rilevanza
    Ricordate il detto “se non hai niente di carino da dire, meglio non dire nulla”? Tutti i marketer dovrebbero fare propria questa massima e contattare i propri clienti solo quando si ha qualcosa di veramente interessante da dire, non solo perché l’attività di mailing è in agenda. Monaghan continua: “Nessuno sta dietro alla tastiera impaziente di ricevere la vostra newsletter del mercoledì”. 

    Se proprio l’attività settimanale di mailing è obbligatoria, allora bisogna sapere quando è il momento migliore per spedire le mail. Sabato è il giorno in cui la percentuale di click è più alta, seguono Venerdì e Domenica e le mail spedite di Martedì hanno la tendenza ad essere associate negativamente.

  4. Tagliare i rami secchi
    “Il modo più rapido per aumentare la percentuale di click è sbarazzarsi delle persone che non sono interessate”. Evitare di mandare mail per tre mesi ai clienti non interessati è una buona strategia. Successivamente bisogna rientrare in contatto con una campagna win back

    Durante questa pausa è essenziale continuare l’inbound marketing così da poter sottolineare i progressi dell’azienda nella mail win back. Monaghan suggerisce: “Ditegli che vi manca. Chiedetegli di tornare indietro. Mandategli un’offerta”, e se il cliente rimane della propria opinione allora forse è il caso di cercare nuovi consumatori.

  5. Contenuti
    Uno tra i problemi più comuni dei marketer è individuare l’argomento di cui scrivere. Di solito le mail non hanno un contenuto abbastanza rilevante da poter suscitare interesse da sole. Si dovrebbero creare nuove forme di contenuti, come ad esempio eBook, blog e video, in grado di dare nuova veste alle mail.
  6. Il troppo stroppia
    Quando si parla di grafica bisogna ricordare che “L’abbondanza è l’acerrima nemica dell’apprezzamento”. Infatti le mail che contengono fino a otto immagini generano più click di quelle con un numero maggiore. “Inserire troppe immagini nella mail – ci confida Monaghan – dà l’impressione di essere spam. Bisogna usare la grafica con giudizio e non è detto che sia sempre una mossa vincente. Non abbiate paura di mandare una mail totalmente priva di immagini.” 

    Quindi, al contrario, più link ci sono, meglio è: il cliente si sente più invogliato a interagire col contenuto. È importante però che i link conducano direttamente alle pagine interessate, non solo alle homepage, abbandonando il cliente a se stesso.

  7. tl;dr  (too long; didn’t read)
    Una mail deve essere breve e piacevole da leggere. Un testo troppo lungo può diminuire la percentuale dei click del 18% e scoraggia il destinatario alla lettura.
  8. Fiducia
    La fiducia è l’elemento chiave per il successo. Se il cliente si fida dell’azienda ci sono più probabilità che apra le sue mail e che sia più propenso a perdonare un suo errore. Per questo motivo è importante segmentare il target e spedire a tutti i clienti già fidelizzati delle mail specifiche e personalizzate così da poter far evolvere la relazione.

Liberamente ispirato a Direct Marketing News

Perché le aziende ignorano i fan sui social?

Oggi fare marketing efficace significa creare valore per i clienti e instaurare relazioni profittevoli e durature con loro. Grazie a Internet e ai social network comunicare e interagire con gli utenti è diventato sempre più accessibile e immediato.

Come abbiamo ricordato in un precedente articolo, investire nell’inbound marketing è essenziale per far in modo che sia l’utente, incuriosito da strumenti e contenuti online attraenti, a cercare l’azienda.

Nonostante queste premesse quasi ovvie, da una recente ricerca di Socialbakers
sono emersi alcuni dati allarmanti: le aziende non si adoperano a sufficienza per migliorare la customer relationship.

Il 70% delle attività infatti, ignora le comunicazioni e le domande dei fan sui social network. Le poche risposte inoltre, arrivano con molto ritardo facendo attendere gli utenti che perdono la speranza di ricevere un feedback.

Questi risultati hanno spinto Socialbakers ad ammonire le aziende a non sottovalutare l’importanza dei social network proponendo semplici regole per incrementare l’engagement con gli utenti.

Dato che più del 25% dei brand a livello mondiale commette l’errore di non permettere agli users di commentare le proprie bacheche social, è fondamentale creare un profilo pubblico dove rispondere alle domande dei fan.

Non bisogna dimenticare, inoltre, di rispondere almeno al 65% dei quesiti degli utenti. Anche se, in alcuni casi, le richieste di chiarimenti e informazioni da parte dei fan sono moltissime è importante rispondere ad ogni utente individualmente.

L’ultimo ma non meno importante suggerimento di Socialbakers è quello di rispondere in tempo. Le migliaia di domande e informazioni che circolano in rete compaiono e spariscono in tempi brevissimi, per questo bisogna sempre controllare i propri profili social. I clienti per antonomasia non sono molto pazienti e si aspettano di ricevere risposte tempestive e personalizzate.

I social network forniscono opportunità di interazione e dialogo in grado di creare engagement e aumentare il ROI aziendale senza fare grandi investimenti.

In ultima analisi, per non deludere gli utenti si deve sempre ricordare che nella vita offline essi sono clienti che potrebbero decidere di non fare più acquisti nella vostra azienda.

Cosa ne pensate dei consigli di Socialbakers?

E la vostra azienda come interagisce con i clienti sui social network?

Visual Marketing, quando un’immagine vale più di mille parole!

Quando un’immagine sa colpire e cogliere l’attenzione, allora ha fatto centro.
Noi umani siamo creature visuali e di solito la strada migliore per imparare e capire qualcosa è quella di osservarla e studiarla.

All’interno di un contesto estetico in cui l’oggetto significa soltanto grazie all’immagine che siamo in grado di costruire, la disciplina del visual marketing occupa un posto centrale: branca fondamentale del marketing moderno, il visual analizza, al fine di ottimizzarlo, il rapporto tra oggetto, contesto e immagine, coniugando estetica, creatività ed economia con la comunicazione visiva.

Il visual marketing può essere considerato una nuova retorica dell’immagine finalizzata alla persuasione del potenziale consumatore: le argomentazioni verbali e le metafore lasciano spazio alle strategie comunicative che riescono a caricare il prodotto di emozioni, grazie a un’immagine suadente, attraente, studiata nei minimi particolari.

Dunque perché non sfruttare ancora meglio il visual? Per esempio nei blog o nella creazione di contenuti? Vi suggeriamo alcune strategie per rendere più visuale la creazione del vostro inbound marketing:

1) Utilizzare dati/visualizzazione del contenuto: se non si hanno dati sufficienti per una vera infografica, la visualizzazione dei dati attraverso un disegno può fare meraviglie perché non spiega un dato ma aiuta a visualizzare e spiegare il concetto stesso.

2) Creare slideshow: suggerimenti, esempi e dati possono essere facilmente ed efficacemente creati sotto forma di diapositive per rendere il contenuto molto più accattivante e condivisibile. Basta caricare la presentazione di un sito apposito e incorporare il contenuto in un post sul blog

3) Creare un’ Infografica: la gente le ama, e non è difficile capire perché. L’Infografica fornisce un sacco di informazioni importanti facile da capire e in formati interessanti.

4) Utilizzare la intestazione di Eye-Catching e gli stili di Break Up e Call Out per il testo: rompere e organizzare il testo. È possibile farlo utilizzando le intestazioni, separando gli argomenti per concetti o idee, utilizzando elenchi numerati o puntati, il grassetto per richiamare e sottolineare le informazioni importanti. Renderanno il vostro contenuto immediatamente più attraente e invitante per i visitatori.

E’ fondamentale quindi ricordare che il Visual è oggi una delle strategie di comunicazione più diffuse soprattutto nella pubblicità e nel marketing. Tutto ciò che è appetibile agli occhi resterà indubbiamente impresso nella mente dei consumatori.

E voi? Quali sono i vostri ricordi migliori?

Articolo liberamente ispirato a:
http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/28474/6-Creative-Ways-to-Make-Content-More-Visual.aspx