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Facebook: la guida per fare marketing sui social (Parte 1)

Avete una pagina Facebook.

Avete un cliente (o forse siete un cliente).

Volete pubblicizzare qualcosa.

In buona sostanza, volete fare del social media marketing.

Premessa: noi del settore non finiremo mai di ripeterlo, utilizzare i social in modo efficace non è cosa da poco e richiede conoscenze, abilità e non ultimo una certa dose di cultura. Perché cultura? Conoscere l’etichetta del web, stare al passo con le tecnologie infine essere appassionati dei social: senza queste conoscenze sarete spazzati via in poco tempo da una concorrenza che ha una marcia in più – la cultura.

E infine: se non ami ciò che fai, come potrai trasmettere la passione del prodotto (e del mezzo) ai tuoi potenziali clienti?

Ora, vogliamo regalarvi degli spunti da utilizzare nei social per promuovere qualsiasi prodotto.

Fase 1

Qual è il tuo target?

Qual è il tuo prodotto?

Definisci in dettaglio a chi vorrai rivolgerti: sono uomini, donne, giovani, frequentano l’università, amano la tecnologia? Crea un prototipo (personas) di un potenziale cliente – sì, ci vorrà anche una buona dose di fantasia. Immagina come potrebbe comportarsi questo utente: legge i quotidiani online? Acquista spesso negli ecommerce? Quanto utilizza i social? E quali di questi preferisce? Cerca quindi di immedesimarti nel tuo potenziale cliente.

A questo punto, metti insieme questi dati qualitativi con quelli quantitativi, quali visite al sito (il tuo cliente sicuramente ne avrà uno), dispositivi utilizzati, pagine visitate, comportamento d’acquisto (carrello) e metodo di accesso al sito (Google? Social? Newsletter?). Non hai ancora questi dati? Non temere: sperimenta, studia ancora più a fondo il prodotto e costruisci un archetipo di consumatore e adatta di conseguenza la tua strategia online. In un secondo momento, potrai confrontare i tuoi dati qualitativi iniziali con quelli quantitativi finali.

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Fase 2

Quali sono i punti di forza del prodotto?

Come posso esprimere al meglio questi punti in Facebook?

Su Facebook possiamo pubblicare testi, foto, video, note, GIF, link oppure tutto questo assieme. Nota: il concetto di “più pubblico meglio è” (es. testo+foto+link), non sempre funziona. L’essere umano cerca la semplicità e se gliela saprai fornire l’avrai catturato. Ma questa semplicità deve fornire anche un’utilità.

Dunque torniamo al prodotto: quali sono le unicità del mio prodotto? Quali sono gli elementi che lo differenziano dalla concorrenza? Ovviamente devono essere in linea con quelli del target definito sopra, altrimenti non venderemo niente. Trovate queste caratteristiche, dovremo farle esprimere.

Si tratta di un prodotto che fa dell’estetica, della bellezza e dello stile il suo punto forte? Come delle scarpe o dei vestiti? Allora sfrutta le foto. Oppure si tratta di un servizio, come delle consulenze o dei corsi? Allora sfrutta ciò che sfruttano questi servizi: le parole. Devi vedere ciò che il cliente vende: non è una banalità. Se il cliente vende bellezza (=scarpe), tu proponi bellezza. Se il cliente vende utilità (=corsi), tu proponi utilità.

Prodotto = punti di forza = proposta.

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Se ciò che ti vendiamo sono delle suite di marketing -> che utilizzano modelli consolidati e misurabili -> allora ti proporremo un modello consolidato, misurabile e scalabile.

Avete visto? Prodotto (suite), Punti di forza (modello), Proposta (modello unico).

Il concetto è: non vendere il prodotto ma i suoi punti di forza.

Di prodotti ne è pieno il mondo. Ma i punti di forza sono ciò che renderanno il tuo prodotto unico.

Nella seconda parte dell’articolo vedremo le altre due fasi: la pubblicazione e il monitoraggio.

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Aziende sui social: istruzioni per l’uso

Se non sei sui social, non esisti. Fino a qualche tempo fa questo concetto si applicava solo per le persone (“Non sei su Facebook? E come faccio a mostrarti le foto delle vacanze?”). Negli ultimi anni, complice la diffusione capillare del digitale e il bisogno di ottenere tutto e subito, anche le aziende per “esistere” devono gestire un account ufficiale sui vari social network.

Facile: basta creare un nuovo profilo Twitter o una pagina Facebook, gestirli come usiamo i nostri profili personali e il gioco è fatto. Sbagliato. Ora non siete più voi a parlare ma, agli occhi del mondo, è la vostra azienda nella sua completezza a interagire con la rete. Dunque, prima di postare qualsiasi contenuto, le domande da tenere sempre presente sono:

– Qual è il fine dei social per il tuo brand?

– Quali sono gli obiettivi della tua azienda e come l’utilizzo dei social può contribuire a raggiungerli?

Una volta fatti i conti con queste problematiche è necessario cercare quanto più possibile di non incappare negli errori più comuni quando ci si relaziona con questo ambiente così veloce e volatile.

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Abbandona l’illusione del controllo.

Il nostro compito è di partecipare, non di interrompere la conversazione infinita che è la natura dei social. Per farlo, è necessario essere preparati ad ogni possibile scenario – come rispondere quando si ricevono critiche, offrire aiuto a chi lo richiede – e soprattutto agire in velocità: la soglia dell’attenzione in rete è una frazione di quella offline; se non si risponde subito, il rischio disinteressamento è sempre dietro l’angolo.

Conta ogni voce.

La gestione delle situazioni che definiremmo “il peggiore dei casi” è molto più delicata in rete, dove ogni azione resta impressa indelebilmente e può essere causa dell’annientamento della reputazione social. È importante quindi rispondere alle critiche in maniera costruttiva: se sei in torto, ammetti gli errori, orientandoti sempre al miglioramento. Questo non solo avrà un’influenza positiva sull’immagine del brand, perché umanizzato, ma anche sulla relazione e fidelizzazione del pubblico, che riconoscerà e premierà la vostra onestà.

Rispetta e proteggi il brand.

È comune pensare che per mantenere vivo il proprio account sia meglio dire qualcosa piuttosto che restare in silenzio, magari incalzando nell’argomento più discusso del momento. Ma se la tua azienda vende prodotti farmaceutici, a nessuno interesserà la tua felicità per la Juve che ha vinto lo scudetto, anzi, la credibilità della tua azienda potrebbe risentirne.

L’azione senza dubbio più opportuna per non cadere in queste gaffes imbarazzanti è affidarsi ad esperti nella gestione di ogni risvolto del marketing, social ma non solo, come noi. Contattaci!

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CRM: il fattore chiave

Oggi ti vogliamo parlare di uno strumento che non può mancare in nessuna azienda che si rispetti: stiamo parlando del CRM. Aumento delle vendite, maggiore organizzazione interna, generazione di nuovi lead, brand awareness: sono solo alcune delle occasioni che un CRM, se ben utilizzato, può portare alle aziende.

CRM: Client Relationship Management. Come dice la parola stessa, si tratta di un sistema di gestione delle relazioni con i clienti. Una piazza dove si ritrovano e si relazionano, quotidianamente, fornitore e cliente. Forse la tua azienda utilizza già un sistema del genere, forse no. Ti vogliamo spiegare con tre concetti perché dovresti assolutamente utilizzare un CRM.

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Gestione

È la sua stessa essenza: gestire in modo efficace ed efficiente (ovvero al fine di raggiungere un obiettivo e di farlo nel modo migliore possibile) le relazioni con i clienti, di qualunque settore essi siano. Non importa che tu venda supercar o barattoli di semi, il cliente dovrà essere gestito sempre allo stesso modo. Conoscere i prodotti che vanno per la maggiore, quelli che destano meno interesse, quelli con più problematiche e quelli che costituiscono la vostra punta di diamante. Quando conoscerete questo, avrete in mano uno strumento decisionale dalle potenzialità infinite.

Fidelizzazione

Quando il cliente si sente al centro, quando i suoi problemi vengono notati e risolti subito, quando avrete instaurato con lui una comunicazione unica e diretta, sarà allora che avrete conquistato la sua fiducia. E quando ce l’avrete, si creerà un effetto domino interessante: se avrete agito sempre nell’interesse del cliente, questo sarà contento e parlerà bene di voi; se non avrete agito sempre per il bene del cliente, allora la catena che si instaurerà sarà la stessa, ma opposta. È la cosa peggiore che possa accadere: parleranno male di voi, creando un circolo negativo infinito difficile da fermare. Ricordate: un cliente soddisfatto parlerà della propria esperienza in media ad altre 9 persone. Tutto questo può essere creato, controllato e sfruttato con una buona implementazione di un CRM nella vostra azienda.

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Vendite

Con un CRM venderete di più. Esatto: migliora il metodo, migliora anche il risultato. Attraverso il CRM potrete conoscere i prodotti più venduti e quindi le esigenze e bisogni dei vostri clienti: potrete dunque consigliare altri prodotti che faranno esattamente al caso dei vostri clienti. Oppure, potrete proporre delle offerte speciali per un target specializzato: l’efficacia sarà massima.

Non sei ancora convito? Un ultimo dato: le aziende che si affidano a soluzioni di CRM registrano in media un aumento della produttività del 34% ed un aumento delle vendite di oltre il 29%. Non lasciare che la tua impresa resti indietro! Sfrutta a pieno questa opportunità, contattaci per avere una soluzione su misura per te!

Sapevatelo senza # per BMS

SAPEVATELO”. Al famoso hashtag di Twitter utilizzato dai suoi utenti per rendere noto qualcosa a una generalità indistinta di persone, la BMS, azienda Gold Partner italiana di SAP, toglie il cancelletto e decide di trasformarlo nel titolo della sua nuova iniziativa creativa.

Di cosa si tratta? In breve, si tratta di una serie di video animati i quali, tramite un layout basato su infografiche e una voce off in sottofondo, portano lo spettatore ad immergersi nel mondo dell’Enterprise Resource Planning (ERP) e illustrano i vantaggi che quest’ultimo può portare a un’azienda sia per quanto riguarda lo sviluppo del business sia in termini di risparmio economico e miglioramento della gestione delle informazioni e delle risorse.

L’ERP è un sistema di gestione (sistema informativo, nel linguaggio informatico), che racchiude in sè tutti i processi di business rilevanti di un’azienda (vendite, acquisti, gestione magazzino, contabilità etc.).

“Sapevatelo” è un’idea dell’agenzia creativa Racoon Studio, il cui scopo è quello di spiegare, in maniera simpatica, semplice e chiara cos’è un ERP e in contemporanea, catturare l’attenzione anche delle persone per le quali la tecnologia è ancora un grande mistero.

Questa iniziativa sarà promossa attraverso tutti i canali aziendali di BMS, il tutto accompagnato da una campagna di marketing e comunicazione attuata anche attraverso i social media.

Insomma, alle aziende non resta che andare su YouTube, iscriversi al canale BMS Spa e seguire volta per volta i video che verranno pubblicati. Se prima non lo sapevate, ora SAPEVATELO.

I consigli di Twitter alle imprese

Lunedì Twitter ha lanciato la nuova versione della sezione del sito Twitter for Business, la risorsa online che permette di acquisire i metodi migliori per ottenere risultati dall’attività sul social network, integrandole alle proprie attività di marketing.

Cosa può fare il tuo business in 140 caratteri?

Il servizio promette di aiutare gli utenti di qualsiasi fascia, siano essi utilizzatori occasionali o assidui, a far sì che il proprio business tragga giovamento dall’uso razionale e strategico di Twitter. La differenza con la versione precedente del portale è data dal materiale, attualmente organizzato in modo tale che anche i principianti possano cimentarsi nel marketing attraverso la più celebre piattaforma di microblogging.

Si parte dalle basi e si arriva a creare una community, per poi passare a strategie di marketing più complesse, per ottenere quello che si desidera dal sito, qualunque sia la dimensione dell’impresa.

Sono riportate anche diverse case history quali esempi dei vantaggi da conseguire aumentando la propria presenza su Twitter, coinvolgendo clienti e prospect e partecipando alla conversazione. Esempi diversificati per industria e dimensione dell’impresa: così anche le più piccole attività possono effettivamente confrontarsi con i risultati che dovrebbe conseguire.

L’offerta di twitter alle imprese si conclude con la possibilità di promuovere i tweet migliori ed efficaci a pagamento col metodo self service, in modo che raggiungano utenti al di fuori della comunità creata e aumentando in questo modo anche la brand awareness.

Grandi brand e imprese trovano ogni giorno storie interessanti per coinvolgere i propri clienti su Twitter, comunicare con loro, acquisirne di nuovi e di conseguenza aumentare il fatturato. Ora grazie ai walkthrough ufficiali di twitter potrà provarci chiunque.

La sfide professionali diventano un reality!

Fare business in Italia soprattutto in questo periodo di crisi è una sfida. Cielo, il canale televisivo di Sky, l’ha raccolta portando in onda “The Apprentice”, un reality che mette alla prova le doti imprenditoriali dei concorrenti.

Questo format televisivo americano, ideato e condotto nel 2008 sulla Nbc dal magnate del lusso Donald Trump, ha avuto un immediato successo ed è stato esportato in ben 26 paesi.

“The Apprentice Italia” in onda dal 18 settembre, ha come protagonista Flavio Briatore, incaricato di giudicare il fiuto imprenditoriale di 16 talenti del business proveniente da tutta Italia.

Anche se non troppo originali, le sfide dei contest sono utili alla comprensione degli spietati mondi dell’imprenditoria, del marketing e della creatività, all’interno dei quali è necessario saper gestire situazioni imprevedibili e sviluppare grandi capacità di problem solving.

Questo programma televisivo può funzionare come monito sia per le nuove generazioni che per i lavoratori a non perdersi d’animo e a mettersi in gioco e rinnovarsi continuamente.

Pragmatismo, capacità di autoanalisi, confronto e gioco di squadra sono le carte vincenti per trionfare in questo reality formativo.

Il concorrente/candidato che si distinguerà nelle 10 settimane del contest, lavorerà in una delle aziende di Briatore guadagnando uno stipendio a 6 zeri.

E voi, partecipereste al programma di Sky Cielo? Sareste in grado di affrontare le sfida meglio dei concorrenti che non sono ancora riusciti a stupire il Boss?

Nuove marketing experience su Spotify

Spotify è un servizio di streaming musicale che permette di ascoltare, gratuitamente per 6 mesi e successivamente a pagamento, milioni di brani musicali.

Il software, lanciato nell’ottobre 2008 dall’omonima startup svedese, permette agli utenti di creare delle playlist e di condividerle su facebook e twitter. Spotify non è solo una piattaforma di streaming ma è un mix redditizio tra una community online, una radio, un social network e una app.

Molti brand stanno iniziando collaborazioni con questo network che vanta ormai più di 20 milioni di utenti, con l’obbiettivo di raggiungere nuovi target in un modo tutto da sperimentare.

Caffreys, il brand di birra irlandese, ha mandato in onda su Spotify un’esilarante trasmissione radiofonica condotta dagli amatissimi DJs Alex Zane e Pete Donaldson. Nella web page della bevanda, gli utenti sono stati invitati a votare le loro canzoni preferite da una lista di celebri brani musicali remixati ad hoc dai Djs. I brani musicali più votati sono stati raccolti in una playlist che è possibile condividere con i propri amici. La birra Caffreys ha scelto di lanciare la sua campagna pubblicitaria su Spotify alla scopo di avvicinare i giovani al consumo di questa bevanda.

Il servizio di music streaming sta diventando un partner importante per le grandi aziende presenti nel mercato mondiale: in questi giorni infatti, Coca Cola sta siglando un accordo con la piattaforma per il rilascio di una nuova app che permetterà a Spotify di diventare l’esclusivo fornitore di musica all’interno della sua timeline di facebook.

Anche Herbal Essences, il marchio di prodotti per la cura dei capelli, ha realizzato una campagna su Spotify riuscendo a integrare perfettamente il servizio di streaming alla pagina facebook. Il brand ha chiesto ai fan di caricare e condividere le canzoni che amano cantare sotto la doccia. Gli utenti hanno la possibilità di cercare la canzone che desiderano cantare e ascoltarla oppure aggiungerla alla propria playlist.

Osservando i primi risultati di queste campagne pubblicitarie, sembra che Spotify si stia rivelando una piattaforma in grado di offrire grandi opportunità di sviluppo del business.

L’ottimo servizio di streaming però, soffre ancora di alcune limitazioni geografiche (è presente solo in 16 paesi) che non gli permettono di esprimere appieno tutte le sue possibilità commerciali.

Anche se la piattaforma non è ancora approdata in Italia, il team di Spotify promette che farà tutto il possibile per rendere il software disponibile al più presto.

Nell’attesa di testarlo, voi realizzereste una campagna pubblicitaria su questo network musicale?