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Le fondamentali differenze tra Marketing B2B e B2C

“Marketing” è un termine molto ampio.

Si tratta di una parola che porta immediatamente alla mente gli spot TV, i social media, i blog, gli annunci PPC, i cartelloni pubblicitari, i volantini e altri mille modi di promuovere il tuo brand.

Con così tante possibilità di fare pubblicità, è facile cadere nella tentazione di inseguire gli ultimi trend del mercato (“alla moda”) in modo da intercettare il maggior pubblico possibile.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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Content Marketing: ci sono differenze tra B2B e B2C?

Indipendentemente dal fatto che si stia parlando di B2B o B2C, la cosa fondamentale quando si fa Content Marketing è catturare l’attenzione dei potenziali clienti attraverso contenuti di interesse. E per ottenere buoni risultati non può mancare la componente social.

Quello che differenzia i due ambiti sono le strategie con cui i contenuti si costruiscono e si condividono.

Antonio Pastore
Ha studiato Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Ha conseguito un Master in Marketing e Comunicazione d’Impresa. Appassionato di Marketing, Comunicazione e Scrittura Creativa.
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Inbound marketing e B2B: qual è il tasso di efficacia?

Con l’Inbound Marketing sono i clienti a trovare l’azienda, non viceversa. Questa strategia di marketing è utilizzata moltissimo nel B2C, dove testi, immagini e video sono sapientemente studiati per attirare l’attenzione dei potenziali clienti su un prodotto o un brand particolare.

Ma questa strategia molto efficace in ambito B2C, può essere applicata con altrettanto successo anche nel B2B?

Content is king: ma è un re capriccioso.

Secondo l’ultima ricerca condotta da MarketingProfs, il modo più efficace di fare Inbound Marketing è quello della creazione dei contenuti (per il 66% degli intervistati); ma secondo il 57% dei soggetti è anche il modo più difficile. Per il 66% delle aziende B2B le strategie di Inbound Marketing ricompensano ampiamente le risorse investite nel processo.

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Essere su internet non basta più

C’è sempre più consapevolezza sull’importanza di strategie di marketing come l’Inbound, ma molto spesso le aziende non riescono a gestire correttamente tutti gli strumenti che questa tipologia di marketing offre. Il 46% delle imprese interrogate identifica nella mancanza di una strategia digitale il principale ostacolo nella messa in pratica dell’Inbound Marketing. Spesso si crede ancora che per fare marketing sia sufficiente aprire una landing page e una pagina Facebook e aspettare che i lead, come per magia, compaiano a milioni. Non siamo più negli anni 2000, quando il solo fatto di avere un sito web era un elemento differenziante. Oggi anche un neonato saprebbe aprire un sito web.

Dove si trova quindi l’elemento differenziante? Nella strategia, nell’originalità e nella cura dei contenuti. Insomma, la landing page va personalizzata, va targetizzata, va curata e va inserita in un ventaglio ancora più ampio di strumenti che tutti insieme formeranno la strategia di marketing (come questi).

3 consigli per una strategia digitale efficace

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1 – Non sottovalutare il blog

La qualità conta più della quantità: avvicinare i lead giusti è più importante di far parlare di sé alla massa senza conquistare un solo contatto. Una recente ricerca di Global Web Index ha rivelato che il 30% del tempo che trascorriamo online lo passiamo tra social e blog (anche mentre siamo a lavoro). Tratta gli argomenti davvero interessanti per i tuoi lead, sii specifico e scendi in profondità: dì quello che nessun altro dice, con utilità, stile e unicità.

2 – Usa i social, ma nel modo giusto

LinkedIn è stato valutato il 277% più efficace di Facebook e di Twitter per le strategie B2B. Questa percentuale si spiega considerando il fatto che gli utenti che utilizzano LinkedIn quando lo fanno ragionano da professionisti e non più da semplici utenti in cerca di svago.

3 – CRM: lo conosci?

Attirare e coinvolgere i lead è un primo passo da fare con una buona (ottima!) landing page, una campagna di newsletter mirata e utilizzando nel modo più efficace blog e social. Ma poi? Cosa fare per mantenere e sviluppare i clienti ottenuti? Un efficace sistema di CRM (Customer Relationship Management) aiuta a raccogliere, organizzare e gestire tutti i dati dei clienti in maniera efficace ed efficiente, trasformando in relazioni di valore i lead raccolti nei passi precedenti.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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I vantaggi per il marketing nell’era della tecnologia tuttofare

La società di oggi vede la tecnologia non più come semplice strumento di supporto alle attività quotidiane, ma esige invece che i vari device pensino e trovino soluzioni ai più svariati problemi. Man mano che le aziende offrono servizi e prodotti sempre più a misura di consumatore, questi divengono sempre più impazienti nel desiderare qualcosa di più.

È per questo che gli esperti del marketing di questi tempi sono costretti a compiere un ulteriore sforzo nel soddisfare queste nuove esigenze: il rischio è perdere l’interesse del pubblico, che insoddisfatto non si farà grossi problemi a spostare la propria attenzione altrove. Vediamo alcune azioni da effettuare per evitare che ciò si verifichi.

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1.Essere sempre pronti a rispondere alle necessità del cliente
Al giorno d’oggi per quanto specifica sia la nicchia del settore nel quale siete specializzati, ci saranno un’infinità di aziende che offrono prodotti o servizi affini. È fondamentale dunque differenziarsi offrendo qualcosa in più: che siano informazioni rilevanti rispetto al servizio o “scorciatoie” per il suo utilizzo più efficiente.

2.Costruire una fidelizzazione efficace
Per farlo, non limitate la comunicazione con i clienti a mera promozione del vostro brand, altrimenti si rischia di infastidire il target che opterà per l’interruzione del rapporto. Il web 2.0 è per definizione basato su un rapporto bilaterale, dunque è fondamentale sfruttare al meglio queste potenzialità, rivolgendosi al target non in una prospettiva “a senso unico”, ma in una sorta di conversazione.

3.Fidarsi del feedback (e cambiare direzione se necessario)
I dati che emergono dalle attività di vendita e marketing non devono semplicemente essere applicati per stillare un bilancio temporaneo da archiviare subito dopo. Queste informazioni fanno parte del feedback e in alcuni casi possono rivelarsi utili per capire se la direzione che si è presa sia quella giusta o, eventualmente, se sia il caso di cambiare strategia per adattarsi alle esigenze del target.

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Costruire un’adeguata – e redditizia – relazione con i clienti è alle base di una strategia di marketing vincente. Molti altri fattori però ne determinano l’efficacia nel tempo. Per questo, affidati a degli esperti: contattaci.