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Non sai usare LinkedIn? Potrebbe costarti caro

“Dimmi con chi lavori e ti dirò chi sei”. Non c’è modo migliore per introdurre il social network professionale per eccellenza: LinkedIn.

Elisa Kiraz
Ha studiato Italianistica presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionata di Content Marketing e comunicazione, si tiene sempre informata sui nuovi trend del settore.
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Quanti clienti perdi se non sei online?

Strategia e comunicazione sono fondamentali nel marketing B2B per acquisire un maggior numero di clienti.

La crescita di un’azienda si misura anche in rapporto alla professionalità e all’efficienza dei propri marketer. Sfruttare al meglio risorse digitali e strumenti tecnologici aumenta la possibilità di costruire aziende solide, ma permette anche di acquisire sempre più clienti – tutti quelli online.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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Snapchat per le aziende: un canale in ascesa

Se pensavi che gli unici social network utili per fare una campagna B2B di successo fossero i classici Facebook, Twitter e LinkedIn, dovrai ricrederti. L’ultimo strumento di tendenza che sta spopolando tra i giovani è Snapchat, il social che ti permette di creare e condividere foto e brevi filmati che svaniscono dopo pochi minuti (o addirittura secondi).

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.
Decisioni di acquisto B2B

Lo sapevi che le più importanti decisioni di acquisto B2B vengono fatte al di fuori dell’orario di lavoro?

Chi fa marketing sa bene che una delle attività più importanti è proprio quella dell’analisi di mercato e dell’elaborazione dati. Se fatta nel modo giusto, ti permette di realizzare gli obiettivi stabiliti nello strategy business plan in base al target di riferimento che vuoi raggiungere. Che tu faccia B2C o B2B, analizzare ogni aspetto del tuo settore è fondamentale.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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Content Marketing sempre in salita nel B2B

Quando sentiamo parlare di Content Marketing pensiamo immediatamente ai contenuti testuali, ai blog, ai post e a tutti quei prodotti che sono testo. La realtà è che dietro ad una semplice stesura di un testo c’è tutto un mondo fatto di strategie, studi, sperimentazioni e tattiche create in modo da rendere più efficace possibile quel testo. È proprio quando si ignora questo “contorno” che si tende a reputare poco efficace il Content Marketing nel B2B.

Appassionato di scrittura e di tecnologia, ha sempre cercato il modo per coniugare queste due passioni. Scrive sul web e del web. Innamorato dei social network, è sempre in cerca di nuovi modi per fare marketing con gli strumenti online più innovativi.
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Perché il customer success è l’investimento chiave per le future startup B2B

Che cosa si intende quando si parla di customer success? È un termine che forse non tutti conoscono ma che risulta estremamente importante quando si vuole costruire una solida strategia aziendale. Identifica il raggiungimento dei risultati desiderati da parte dei tuoi clienti attraverso le interazioni con la tua azienda. Per raggiungere tale obiettivo è necessaria una figura “sales” con il compito di seguire passo dopo passo il cliente nell’introduzione in azienda, facendogli scoprire le potenzialità del proprio investimento in linea con gli obiettivi del cliente stesso. Si tratta  del Customer Success Manager che ha lo scopo di massimizzare il ROI (Return On Investment) del lead.

Se sei un brand B2B che vende per aziende del mercato medio, non sottovalutare i benefici di un’iniziativa di CS:

  1. Consolida il circuito di feedback tra azienda e cliente

Il CS guida l’adattamento del prodotto attraverso uno studio delle caratteristiche del cliente fornite dalle interconnessioni con la tua azienda. Soprattutto se sei una Startup (ovvero se hai appena iniziato il tuo business) il CS team ti può servire per comprendere gli interessi dei lead monitorando le loro necessità, studiando i casi particolari in modo tale da pianificare la tua futura rete di interazioni.

  1. Incrementa la velocità di vendita

Una delle principali regole da tenere a mente quando si parla di customer success è quella di raccogliere le storie di successo dei tuoi clienti.

Attraverso il racconto, il lettore assorbe meglio le informazioni e risulta essere determinante quando si vuole chiudere una vendita.

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  1. Massimizzare la Customer Retention

Per riuscirci il CS deve capire velocemente cosa funziona e cosa non funziona per i consumatori. Giorno dopo giorno, deve raccogliere informazioni utili dalle condivisioni e dai commenti sulla tua azienda per organizzare un processo di vendite sempre migliore.

Sviluppare la propria rete di clienti porta a maggiori opportunità di feedback, dandoti visibilità attraverso i commenti posativi e le success stories dei tuoi nuovi lead.

Se sei interessato a capire meglio il customer success e come svilupparne uno efficace, non ti resta che contattarci!

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.
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Neuromarketing: una realtà in evoluzione

Le recenti scoperte scientifiche e neurologiche fatte sul funzionamento del cervello umano permettono di indagare e comprendere al meglio come funziona il pensiero del consumatore e quali sono le motivazioni che lo spingono a prendere una decisione rispetto ad un’altra. Avendo capito l’importanza che ha la scienza e di come questa disciplina possa risultare utile all’apprendimento del comportamento umano, i marketers si sono fatti furbi e hanno deciso di sfruttarla a loro vantaggio.

Che cos’è il neuromarketing?

È la combinazione tra le ricerche fatte sul comportamento del consumatore e la neuroscienza cognitiva. Si concentra sull’attenzione, sulla memoria e sull’avversione al rischio permettendo di prevedere e quindi anticipare le azioni dei futuri clienti. I risultati delle scoperte risultano essere uno strumento molto importante se si vogliono studiare le scelte delle persone e del perché vengono fatte. In questo modo i marketers potranno creare prodotti e offrire servizi perfettamente in linea con il pensiero del mercato.

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Inizialmente questi studi sono stati usati nel B2C per capire come il cervello reagisse alla vista di determinati packaging e a specifiche campagne comunicative per sviluppare una migliore strategia di vendita del prodotto. Ma i risultati di questi studi possono fornire dati rilevanti anche in settori economici differenti dai beni di consumo di massa. Se si pensa al business to business, sembrerebbe anomalo parlare di neuromarketing. Tuttavia, le imprese B2B possono utilizzare i risultati delle ricerche per migliorare le proprie realtà aziendali al fine di condizionare il comportamento di acquisto dei propri lead.

La neuroscienza applicata al marketing di oggi

J. Scott Amsotrong, docente universitario di marketing presso la “Wharton School” in Pennsylvania e autore del libro “Persuasive advertising”, ha dimostrato come le scienze comportamentali e neuronali siano alquanto rilevanti per riuscire a risolvere i problemi del marketing al giorno d’oggi. Armstrong ha osservato che i marketers hanno la tendenza a seguire i propri istinti e le proprie esperienze personali. Dai propri studi, egli invece gli esorta a capire come le principali evidence-based possono incrementare le abilità degli esperti a sviluppare nuove pubblicità persuasive in grado di attirare e coinvolgere nuovi possibili clienti, in un modo del tutto inedito rispetto al passato.

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Ma non si tratta di futuro, perché alcune aziende hanno già iniziato a sfruttare queste tecniche. Tra i brand pionieri che hanno utilizzato il neuromarketing, ne è un esempio la Microsoft che ha sfruttato i dati forniti dall’EEG (elettroencefalogramma) per capire le interazioni degli utenti con i loro notebook al fine di creare delle strategie di marketing che possano

Capire i lead e cosa vogliono non è semplice ma è determinate se si vuole far crescere la propria attività. La soluzione migliore per apprendere al meglio come applicare i nuovi metodi al tuo programma di marketing è consultare un esperto del settore!

Andrea Marson
Ha studiato Economia, Commercio Internazionale e Mercati Finanziari presso l’Università degli studi di Trieste.
Appassionato di marketing e comunicazione, segue con curiosità le ultime novità economiche.
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Trasformare gli utenti in clienti? Non è magia ma marketing!

Come abbiamo detto nel post precedente, il sito internet è uno strumento di comunicazione e lead generation fondamentale per il tuo business ma deve essere strutturato in maniera strategica.

Ecco allora gli ultimi spunti per realizzarlo al meglio:

  • Popup form

Sono delle finestre che appaiono sulla pagina del sito e invitano l’utente a fare qualcosa, come iscriversi alla newsletter o scaricare una risorsa gratuita: a cosa servono? Ad aumentare il numero d’iscrizioni alla tua lista. Perché siano efficaci, è importante il timing (potrebbe essere utile farli apparire solo dopo che l’utente ha trascorso un tempo minimo sulla pagina), assicurarsi che ciò che è offerto sia di valore per il cliente e strutturarli utilizzando un linguaggio semplice!

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  • Design e layout

Il primo impatto è ciò che fa decidere al cliente se continuare a esplorare il tuo sito oppure no. È indispensabile quindi concentrarsi sul layout, sul design e sulla disposizione degli elementi importanti in ogni pagina del sito. Le tue pagine devono essere quindi belle, intuitive e accattivanti.

Per decidere dove collocare tutte le componenti, ricorda che secondo degli studi (definiti come eye-tracking) la traiettoria visuale di chi legge un sito web comincia nell’angolo in alto a sinistra e si muove secondo uno schema a F (F-shaped pattern): per rendere le CTA più incisive, inseriscile all’interno di questa struttura.

  • Blog

Abbiamo spesso parlato dell’importanza di un blog aziendale, ma per trasformarlo in un canale di lead generation serve una strategia che richiede tempo, volontà e pianificazione. Non si tratta di un semplice canale promozionale ma deve essere uno strumento che coinvolga i lettori con contenuti rilevanti e avvincenti. Non dimenticarti di inserire in ogni post una CTA che porta l’utente da un contenuto gratuito a una landing page, è un elemento importante per aumentare le tue conversioni!

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  • Social proof

Il cosiddetto principio della riprova sociale, ovvero seguire la massa, è uno strumento molto utile per le aziende perché il passaparola è esattamente ciò che crea l’attendibilità di un’impresa ed è la forma più efficace di pubblicità.

Come consolidare l’affidabilità del tuo blog e la brand reputation? Utilizza case study, testimonianze dei clienti, loghi dei tuoi clienti principali e trust seal (certificazioni che dimostrino la conformità della sicurezza del sito). Umanizzare il brand aiuterà i clienti ad avvicinarsi al tuo business e a percepirlo in modo diverso rispetto ai competitor!

Questi sono tutti gli step necessari per una lead generation online vincente: se non sai da dove cominciare richiedi una consulenza ai nostri esperti per scoprire come sfruttare il tuo sito per trovare nuovi contatti e nuovi clienti!

Francesca Zia
Ha studiato Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Trieste. Appassionata di marketing e di economia, segue con attenzione le ultime tendenze in fatto di comunicazione