Strumenti indispensabili per la SEO (Parte 2)

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Ecco il secondo appuntamento in cui vi illustriamo alcuni degli strumenti SEO gratuiti pubblicati su http://www.fortunecat.it/seotools/ . Nel precedente post la nostra attenzione si era focalizzata sui tool relativi all’utilizzo delle keywords, sull’indicizzazione delle pagine web e sull’utilizzo strategico dei social media ai fini del posizionamento.

Oggi invece ci occuperemo dell’analisi dei link e della loro a efficacia nella SEO.

Analisi dei link

L’importanza dei link ai fini della SEO è ormai nota. Certo è che non tutti hanno lo stesso valore in termini di pagerank e rilevanza. Gli strumenti citati di seguito permettono di fare questo tipo di valutazione, consentendo una gestione efficace dei collegamenti interni ed esterni.

  • Analisi dettagliata dei backlink; questo tool estrae tutti i back link di un determinato dominio utilizzando le API (Application Programming Interface) di Yahoo. Gli indirizzi vengono processati in maniera da individuare i domini unici da cui provengono i backlink.
  • Analisi dettagliata degli outbound link; calcola il numero medio di outbound link (link che indirizzano ad un sito esterno) per ciascuna pagina di un sito web estraendoli da un dato dominio sfruttando le API di Bing. Fornisce una lista dei 1000 link più significativi in uscita, oltre ad una lista dei domini linkati. Serve in particolare ad individuare i link spam.

  • Controllo multiplo link popularity; fornisce come risultato la link popularity relativa a più domini. E’ utile per effettuare confronti fra diversi siti web.

  • Analisi dei link di una pagina; il tool in questione analizza tutti i link  presenti in una pagina web, suddividendo le pagine interne al sito da quelle esterne. Per ciascun link è possibile visualizzare l’anchor text (il testo cliccabile del link) e l’eventuale presenza di nofollow.

  • Trova i nofollow; scansiona una pagina web alla ricerca dei link in uscita con il rel=’nofollow’. La presenza di questo attributo annulla il valore del link ai fini del posizionamento nei motori di ricerca. I link nofollow in sostanza sono link “sterilizzati” in quanto non sono seguiti dai motori di ricerca .

Link autorevoli

La presenza di link autorevoli nei link esterni giocano un ruolo fondamentale nella strategia per la creazione di collegamenti ipertestuali e per quanto riguarda le pagerank. Vediamo quali sono alcuni strumenti di supporto per la ricerca e valutazione dei link autorevoli.

  • Controllo back link da DMOZ; l’Open Directory Project, noto anche come DMOZ (Directory Mozilla) è probabilmente la directory più completa presente in rete in quanto assicura una selezione di siti di qualità. Inoltre verifica la presenza di backlink provenienti da DMOZ per un dato dominio.
  • Controllo dei back link da Wikipedia; controlla il numero dei backlink provenienti da Wikipedia. Infatti nonostante questi siano nofollow (quindi non utili ai fini del posizionamento) rappresentano un ottimo generatore di traffico.
  • Controllo dei backlink da domini.gov.it; questo tool consente di quantificare i backlinks provenienti dai suddetti domini; anche in questo caso i link non hanno valore al fine del posizionamento ma i domini gov.it utilizzati dalle autorità governative italiane hanno generalmente un ottimo impatto a livello di visibilità.

Statistiche

Il successo sul web dipende molto dalle statistiche collegate alla SEO. Esse infatti forniscono una visione chiara e diretta sulla situazione del proprio posizionamento; per poterlo fare, anche in questo caso, è possibile avvalersi del supporto fornito dai seguenti strumenti.

  • Calcolo del pagerank; questo tool calcola il pagerank di una data pagina web, ovvero l’algoritmo che quantifica numericamente l’importanza di un documento inserito in una rete di collegamenti ipertestuali.

  • Alexa Traffic Rank; fornisce i risultati relativi al traffic rank e ai backlink calcolati da Alexa, un’azienda statunitense che si occupa di statistiche sul traffico internet. I valori forniti da Alexa rappresentano una stima del traffico ricevuto da ciascun sito.

  • Statistiche di Compete; controlla il Compete trust, il Compete rank e i visitatori unici mensili di un sito web. I dati potrebbero non risultare significativi per realtà di piccole dimensioni a causa dell’approssimazione cui sono soggetti.

Come possiamo notare, la SEO rappresenta un mondo estremamente vario e complicato da gestire correttamente; strumenti come quelli appena citati possono garantire un supporto strategico notevole per poterci destreggiare in questo intricato mondo fatto di link, social media, motori di ricerca, rank, ecc.

A domani con la terza e ultima parte relativa agli strumenti indispensabili per la SEO!

 

 

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