Stirare? Per Philips Azur è assolutamente divertente!

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Realizzare una pubblicità non è cosa semplice, soprattutto se bisogna pubblicizzare un prodotto scomodo per milioni di donne: il ferro da stiro.

Philips Russia ha saputo però rendere l’arte della stiratura qualcosa di creativo e appassionante. Per pubblicizzare il nuovo ferro da stiro Philips Azur, l’azienda si è affidata all’agenzia DDB di Mosca e agli studi di produzione Yarche e Carioca Studio.

In questo spot, stirare diventa arte: si vede infatti un ragazzo che utilizza il ferro da stiro per raggrinzire un lenzuolo bianco ricreando delle celebri opere d’arte. Vediamo riprodotte dapprima La ragazza con l’orecchino di perla di Jan Vermeer; l’Autoritratto con orecchio bendato e pipa di Vincent Van Gogh e un Autoritratto di Rembrandt.

Questo spot è un esempio indubbiamente efficace di pubblicità inversa, ovvero di pubblicità che utilizzano metaforicamente delle casistiche opposte alle abitudini che siamo soliti a vivere (o a vedere). In questo caso “i contrari” li individuiamo in due cose: la prima è che la persona che stira è un uomo e non una donna, mentre la seconda è quella dello “sconvolgimento” dell’arte dello stirare – il lenzuolo è già stirato, il ragazzo lo sta raggrinzendo secondo le linee dei dipinti.

Solitamente questa tecnica pubblicitaria riesce ad essere efficace solo in casi particolari. Per questo motivo non viene utilizzata molto spesso, anche se sembra proprio che questo spot sia una brillante riprova del fatto che creatività e riferimenti colti possono portare a risultati soddisfacenti.

Vi è venuta voglia di improvvisarvi casalinghe?

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