Chi usa le domande sui motori di ricerca? Ce lo dice comScore!

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

La maggior parte delle persone usa i motori di ricerca per trovare la risposta a una domanda. Ma, sorprendentemente, la maggior parte degli utenti non digiterà una domanda vera e propria nella barra di ricerca: “Chi cantava “Per colpa di chi”?” diventerà presumibilmente “Per colpa di chi, cantante”. E “Cosa c’è da vedere a Trieste?” diventerà “Turismo, Trieste”.

Ma le domande vere e proprie sono alla base del funzionamento di Ask, e di siti Q&A come Yahoo Answers. In quest’ottica si pone quindi un recente studio targato comScore, che ha analizzato le abitudini di coloro che le usano abitualmente nelle loro ricerche.

Comparando il 2011 e il 2010, quello che risulta è che “Come” (“How”) è il termine maggiormente usato della lista. Questo termine infatti ha al suo attivo 431 milioni di ricerche, cosa che implica un netto +27% rispetto all’anno scorso.

Senza contare poi “Come fare per”:

“How to” drove over 253 million clicks in January 2011, up 35% since last year and growing every day. While the other modifiers lend themselves to text-based answers quite often, “how to” searching has shown an exceptionally high affinity for video search results. Google, eHow, YouTube, Yahoo! Answers, and others will all deliver you “how to” instructional videos with your results, whether you run this search on a search engine or on a vertical search site.

Questo termine ha al suo attivo 253 milioni di click a gennaio del 2011, con un incremento del 35% rispetto all’anno scorso e una continua crescita. Sebbene queste particelle interrogative tendano a portare spesso a risultati testuali, “Come fare per” ha mostrato un’eccezionale affinità con risultati di ricerca video. Google, eHow, YouTube, Yahoo! Answers e altri risponderanno tutti a ricerche formulate con “Come fare per” con dei video, che questa ricerca venga effettuata su un motore di ricerca o che venga effettuata tramite un sito di ricerca verticale.

C’è poi un altro dato interessante: l’utenza più giovane usa maggiormente questo genere di query. Probabilmente perché sente di sapere meno cose rispetto all’utenza più vecchia, ma sicuramente anche perché si dimostra meno ostinata e più disposta a chiedere aiuto.

In seconda posizione arriva “Cosa” con 253 milioni di ricerche, e un incremento del 35% rispetto all’anno passato, per poi arrivare a “Dove” e “Quando”, che ottengono risultati molto simili, sebbene vengano superati da “Chi”. La compagnia però sottolinea come i dati siano stati alterati dalla popolarità di due recenti canzoni inizianti ambedue per “Chi” (“Who”), che hanno gonfiato il numero di ricerche per questo particolare termine.

In fondo alla classifica troviamo “Perché”, e il fatto che questo termine risulti ultimo non è un segnale confortante. A quanto pare la maggior parte di coloro che effettuano questo tipo di ricerche non è interessata ai motivi di fondo di fatti, azioni ed avvenimenti.

Chiudiamo con la consueta domanda rivolta a voi. Secondo voi, perché gli utenti non scrivono domande intere sui motori di ricerca, ed invece si accontentano di ricercare solo qualche termine? Per risparmiare tempo? Fatecelo sapere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *