Sotto accusa i motori di ricerca cinesi

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

La guerra alla pirateria in Cina coinvolge pesci sempre più grossi. Il governo Cinese infatti ha messo sotto inchiesta i tre più importanti motori di ricerca del Paese Sogou, Baidu e Yahoo!China, accusati di favorire la diffusione illegale di brani protetti dal copyright. Infatti in Cina il 99% della musica che circola è illegale e la vendita
legale frutta solo 76 milioni di dollari, vale a dire solo l’1% del fatturato mondiale. Universal, Sony BMG e Warner hanno chiesto per mano della corte cinese a Baidu di rimuovere tutti i link verso servizi di distribuzione musicale in rete che riguardano i brani coperti da diritti digitali. Stessa causa è stata intentata dalle Majors al motore di ricerca Sogou. Yhaoo!China invece aveva già ricevuto in dicembre l’ordine, da parte della Corte Maggiore del Popolo di Pechino, di fermare la distribuzione di musica illegale, ma la società non si è ancora conformata alla richiesta.

One Response to Sotto accusa i motori di ricerca cinesi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *