Non solo Facebook: i socialnetwork nel mondo

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E’ di ieri la notizia che le autorità francesi hanno proibito in tv e alla radio l’utilizzo dei termini Facebook e Twitter. I due social network più famosi al mondo saranno sostituiti dal termine francese réseau social e non potrà mai essere citata la ragione sociale, perché ciò implicherebbe un’esplicita forma di pubblicità alle società.
“Perché dare preferenza a Facebook o a Twitter, che sono aziende che valgono miliardi di dollari – dichiara la portavoce del Conseil  Supérieur de l’Audiovisuel  Christine Kelly – quando ci sono tanti altri social network che lottano per il loro riconoscimento? Questa sarebbe una distorsione del concetto stesso di competizione.

Se noi permettiamo a Facebook e Twitter di essere citati in onda, sarà come aprire il vaso di Pandora: gli altri social network si lamenteranno tutti, chiedendoci: Perché non noi?”.
Già, perché non loro?

Oggi siamo tutti consapevoli che qualsiasi contenuto pubblicato in rete passa attraverso i social media. Uno studio pubblicato da sharethis.com rivela che ormai lo sharing genera una consistente fetta del traffico totale sul web. E di tale attività di condivisione il maggior responsabile è Facebook, con il 38% del rinvio.

Seguito dal referral traffic di Twitter e delle Email ciascuna con il 17%.

Ma mentre Facebook regna incontrastato per quanto riguarda la condivisione, i link condivisi via Twitter hanno più probabilità di essere cliccati, con una media di 4,9 volte contro quella di Facebook ferma soltanto a 4,3.
Si tratta di cifre significative, che però non devono permetterci di distogliere lo sguardo dall’arcipelago degli “esclusi”, ovvero i social network che nel mondo possiedono lo stesso diritto di essere citati alla radio e alla tv. Vediamone alcuni.

Tra i più diffusi a livello mondiale spicca badoo e hi5. Il primo ha circa 118 milioni di utenti in 180 paesi, mentre il secondo è presente in più di 200 paesi e si propone come il network leader al mondo per il social play.
Tra gli europei spiccano:  copainsdavant, il principale social francese (per anni superiore a facebook in numero di utenti); hyves, il  popolare social olandese con circa 10 milioni su una popolazione complessiva di 16; l’ungherese iwiw, che ha lanciato da poco le applicazioni per iPhone e Android per i suoi 4 milioni di utenti e infine il belga netlog, con 77  milioni di membri in tutta Europa ed un curioso sbilanciamento verso utenti provenienti dai paesi mediorientali.

La Black community ha come punto di riferimento blackplanet, un social parecchio attivo con forum di discussione, notizie e blog, mentre la comunità musulmana proveniente da oltre 190 paesi si riconosce in muxlim, con iscritti in costante crescita provenienti soprattutto da India e Filippine.
Infine l’estremo oriente, con i giapponesi ameba e mixi; il primo è un popolare sito di blogging simile a WordPress, mentre il secondo è il principale social, con 22 milioni di utenti, una quantità pari a 10 volte gli iscritti a Facebook nel paese del sol levante.

In Cina spopola www.douban.com, soprattutto tra i cultori di libri, cinema e musica. Mentre in India i 3,7 milioni di iscritti a www.ibibo.com hanno la possibilità di coltivare le proprie passioni per i giochi di ruolo sfidando celebrities locali.
Qualcuno di questi social sarà in grado di insidiare il primato dei due réseaux sociaux citati all’inizio? Fateci sapere cosa ne pensate.

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