Il social network Fantasma:Unvarnished,sarà luogo di Calunnie?

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Fa discutere parecchio gli americani il nuovo social network che potrebbe rivoluzionare il mondo del collocamento online. Il suo nome è “Unvarnished”, ossia “diretto, senza filtro” ed è rivoluzionario in quanto, diversamente dagli altri social network, chiunque può creare un profilo a nome di una persona di sua conoscenza e passare in rassegna le qualità lavorative, restando anonimo. In realtà, la sua identità è nota ai responsabili del sito, ma rimane invisibile al resto della community.

Ai più maligni potrebbe sorgere spontaneo pensare che il sito possa essere un’ottima occasione per diffamare e denigrare professionalmente un collega non molto simpatico, senza aver paura di venire scoperto.
Ma secondo l’opinione di Peter Kazanjy, uno dei fondatori, il portale non consta semplicemente di  critiche velate, pronte ad colpire i nostri colleghi meno amati: “in questo modo le opinioni sono più spontanee e veritiere – spiega forniamo inoltre ai lettori una serie di indicatori per valutare l’autorevolezza dell’autore di una recensione”.

Ciò che ne risulta è un sistema simile a quello usato da eBay, per verificare l’affidabilità di un venditore: ad ogni recensore viene assegnato un feedback, sulla base del gradimento dei suoi scritti da parte degli altri membri del sito.

Chi posta soltanto opinioni negative o commenti che ledono la persona, viene immediatamente individuato dai moderatori che vigilano sul sistema e chi si rende colpevole di ripetute violazioni dei termini d’uso, viene cancellato dal sito. Come ulteriore cautela per evitare diffamazioni, gli utenti vengono incoraggiati ad autenticarsi con Facebook Connect, in modo da poter verificare la propria identità professionale e la loro rete di conoscenze. Ma sarà sufficiente per evitare cattivi utilizzi e secondi fini?

Al momento Unvarnished possiede 400.000 profili registrati e il meccanismo di controllo sembra funzionare; ma cosa succederebbe se il sito dovesse avere un successo anche lontanamente comparabile a quello di Facebook?

Il difetto principale della piattaforma, su cui si concentrano le analisi di molti siti specializzati come TechCrunch o Cnet.com, è che una volta che è stato inserito un commento positivo o negativo, non c’è modo di eliminarlo dal sito e non si può nemmeno cancellare un profilo che qualcuno ha aperto a proprio nome.

L’aspetto negativo di “Unvarnished” è quindi la mancanza di riconoscibilità degli utenti e le conseguenze che potrebbero derivare da ciò. Infatti il rischio di un portale che consente agli utenti di non rendere pubblica la propria identità, è che possa far uscire dalle persone il peggio di sé senza che i destinatari offesi possano realmente difendersi dalle calunnie. Pochi commenti negativi, potrebbero stroncare una carriera costruita in anni di duro lavoro.

Cosa ne pensate? Vi iscrivereste a questo social network?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *