Mancanza di comunicazione interna in azienda? Aprite un social network!

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Nonostante numerose riunioni, house organ, conference call e telefonate, l’annoso problema della comunicazione interna aziendale sembra permanere in eterno. Ma dagli Stati Uniti sembra sia arrivata una soluzione, il social network aziendale.

E’ notizia di qualche giorno fa, infatti, che dopo l’annuncio dato lo scorso anno Salesforce.com, società leader del cloud computing aziendale, ha finalmente lanciato il progetto Chatter per i suoi 77.300 clienti.

Cosa significherà l’arrivo dei social network aziendali? Sicuramente una maggiore collaborazione tra colleghi che, messi in grado di comunicare agevolmente condividendo idee, progetti e notizie interne, saranno finalmente in grado di sapere tutto ciò che succede all’interno della propria azienda. La differenza tra Facebook ed un social aziendale consisterà nel numero limitato di iscritti, in una maggiore formalità nei rapporti e soprattutto nell’adeguamento all’imperativo “non postare nulla che potrebbe creare imbarazzo se lo vedesse il CEO”.

Uno strumento innovativo dunque? Forse. Alcuni analisti pensano che tutto sommato una rigida delimitazione dell’uso del dispositivo possa spingere la maggior parte dei dipendenti ad un utilizzo improprio, postando comunque notizie personali o relative ad un settore specifico dell’azienda privo d’interesse per la maggioranza degli iscritti. Sembra insomma che soltanto un 40% dei dipendenti riuscirà ad utilizzarlo correttamente.

Meglio quindi continuare gli investimenti sui social media esterni?
Sembrerebbe di sì stando allo studio intitolato “Brands & Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia”, curato dal Centro di ricerca sui media e la comunicazione  dell’Università Cattolica e da Digital PR.

Lo studio prende in esame le attività di comunicazione sui social media di 100 importanti aziende nazionali ed estere operanti in cinque settori: Consumer Electronics, Automobili, Banche/Assicurazioni, Retail/Grande distribuzione e Servizi. Per ora è stato presentato soltanto il report relativo al settore Consumer Electronics, che prende in esame le strategie di aziende quali Nokia, Nikon, Toshiba, Sony etc e dal quale emerge soprattutto il consolidarsi di una strategia multicanale.

“Accanto a Facebook – dichiara Paolo Guadagni presidente di Digital PR – si consolida il ruolo di YouTube e della comunicazione video:  12 su 20 aziende alimentano costantemente un profilo aziendale ufficiale con contenuti in lingua italiana. Emergente è il ruolo di Twitter (9 aziende su 20 hanno un profilo ufficiale in lingua italiana). Perde importanza invece il blog aziendale, che fino a pochi anni fa sembrava lo sbocco naturale dell’evoluzione della comunicazione aziendale sul web”.

Voi su quale tipo di social media preferireste puntare? Interno o rivolto verso la clientela?

One Response to Mancanza di comunicazione interna in azienda? Aprite un social network!

  1. Michele scrive:

    Essendo coinvolto direttamente in un progetto di social interno, credo che vi siano ad oggi una serie di criticità su cui riflettere:
    1. Si rivolge solo ad alcuni: non tutti i dipendenti potenzialmente interessanti per gli obiettivi del social aziendale sono in grado di fruirlo, per esempio a causa dei propri limiti di comprensione delle modalità di utilizzo (esempio coloro che sono poco abituate alla tecnologia, sebbene il loro know-how professionale sia di tutto rispetto)
    2. Uso o abuso: non credo che vi possa essere un abuso per fini personali a condizione che siano chiari gli obiettivi e che vi sia un controllo dei contenuti. Invece penso che l’abuso possa derivare dal fatto che le persone potrebbero passare più tempo sul social a condividere materiale e informazioni, perdendo di vista la loro attività principale.

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