Social media per l’azienda: istruzioni per l’uso

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Con questo ultimo post, in vista della pausa estiva, cogliamo l’occasione per augurarvi buone vacanze. Arrivederci a Settembre!

Negli ultimi anni è esplosa l’abitudine di creare per l’azienda quanti più profili social possibile, semplicemente perché “così fan tutti”. Niente di più sbagliato. Esistono diverse ragioni per le quali consigliamo di evitare una presenza eccessiva sui social network, per non correre il rischio di danneggiare l’immagine dell’azienda e l’affezione al brand.

Ecco i 5 buoni motivi per cui alle volte non avere un profilo social è meglio che averlo:

  1. Nessun aggiornamento
    Il mancato aggiornamento del profilo Twitter o della pagina Facebook è considerato (a ragione) il peccato capitale del social media marketing: dal punto di vista degli utenti, se un brand ha la pagina non aggiornata dà un’immagine peggiore che non ce l’ha affatto. Il messaggio che potrebbe raggiungere i potenziali clienti è una scarsa attenzione e l’incertezza dell’attendibilità dei dati (come l’inventario o il servizio clienti). Inoltre, se non si riesce a essere sempre all’avanguardia su un social, come lo si può essere negli altri campi?
  2. Onnipresenza sui social
    Questo dovrebbe essere un mantra: il fatto che un social esista non significa che ci si debba iscrivere a tutti i costi. È importante capire quale social sia più indicato in base alla propria azienda, ricordando che apparire ovunque indiscriminatamente dà l’impressione di essere ansiosi di vendere e non di comunicare. Dunque meglio concentrare tutte le energie su pochi e giusti social media.
  3. Non si sa cosa fare
    Dopo aver stabilito una certa frequenza e aver riconosciuto il social più indicato, il passo successivo è capire quali informazioni dare o, più in generale, cosa scrivere o caricare. Chiaramente è sconsigliabile usare la pagina Facebook dell’azienda come una pagina personale, pubblicando fotografie di feste, figli o vacanze, o, peggio ancora, scrivendo lamentele nei confronti dei dipendenti.
    Uno dei concetti chiave è capire a cosa potrebbe essere interessato il target di clienti. In base all’identità dell’azienda, è bene fornire informazioni inerenti al proprio settore. Un’azienda che si occupa di arredamento tratterà argomenti come le ultime tecnologie o le ultime tendenze in fatto di design di interni. Anche offerte stagionali o promozioni possono tornare utili per fidelizzare la clientela. È importante usare il profilo anche per comunicazioni tecniche quali modifiche degli orari o, perché no, nuove assunzioni.
    È possibile inserire anche qualcosa di più personale come eventi aziendali, fotografie del team di lavoro o auguri di compleanno per i dipendenti per dare un’impressione di vicinanza al cliente, che tenderà a fidarsi di più.
    Orientativamente la quantità di contenuti si può aggirare sul 60-70% per quanto riguarda la materia aziendale, e sul 30-40% ciò che riguarda la sfera personale dell’azienda.
  4. Non si risponde
    La gestione del profilo social non si esaurisce con la pubblicazione di contenuti. Possiamo considerare di vitale importanza l’interazione con la clientela: bisogna sempre rispondere a commenti, messaggi, domande e richieste. Pubblicare contenuti e non replicare ai clienti può avere gravi ripercussioni. È consigliabile controllare almeno una o più volte al giorno a seconda delle dimensioni del pubblico che segue il profilo.
  5. Non si sfrutta
    I social media esistono per interagire direttamente con la clientela. Imparate a sfruttare questa possibilità chiedendo ai consumatori pareri, idee e proposte sui prodotti e sull’azienda così da fornire dei servizi sempre più “a misura di cliente”. Spesso è più funzionale seguire i clienti attraverso un social piuttosto che formare dei focus groups. E poi, da non sottovalutare, in questo modo il cliente si sente partecipe e coinvolto, aumentandone la fidelizzazione e l’affezione al brand.

E voi? Rispettate già queste 5 “regole” dei social network o vi toccherà “rimettervi in carreggiata”?

Liberamente ispirato a: http://marketingland.com/5-reasons-why-you-should-not-be-on-social-media-52585

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