SEO 2013: la sfida dell’authorship

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L’anno appena iniziato porterà qualche cambiamento nell’ambiente della SEO. Già l’anno scorso era stato introdotto il sistema dell’authorship. Questo permette di dichiarare proprio un contenuto web, grazie al profilo Google+.

Il nome e la foto con la quale siete registrati sul social network di Google praticamente diventano la vostra carta d’identità di autore del web. Appariranno nella serp di Google accanto ad ogni contenuto creato da voi, ovviamente con i dovuti rimandi al vostro profilo e alle altre vostre creazioni. Collegando i contenuti (sia nuovi che vecchi) al proprio profilo si comincia a creare la reputazione e l’affidabilità (authorship appunto) che Google assegna ad ogni autore.

L’autore a sua volta otterrà dei benefici dal fatto di aver rivendicato la propria authorship. Con Author Rank infatti Google redige una specie di classifica degli autori di qualità. Più il grado nell’author rank è elevato, più si ottiene considerazione per i propri contenuti. In pratica Google premia chi crea i contenuti migliori, dando una spinta in avanti nei risultati di ricerca a quelli freschi e a quelli collegati ad un profilo g+.

Nel 2013 sarà di vitale importanza quindi puntare sulla propria authorship per scalare i criteri di posizionamento del motore di ricerca. Questa può venire incrementata creando contenuti sempre di qualità alta, coerenti, e freschi.

Conta anche il profilo Google+. Infatti anche il numero di persone nelle cerchie (i followers di g+) dell’autore influenzeranno il suo grado di authoship, come pure i +1 che gli utenti cliccheranno ai suoi post.

Per un 2013 all’insegna dell’authorship è utile cominciare a collegare contenuti e profilo google+ e soprattutto cominciare a usare questo social network un po’sottovalutato, perché l’attività su g+ influenzerà la nostra posizione all’interno delle pagine di ricerca. Si possono seguire le linee guida di Google per il collegamento e per informazioni sull’authorship qui.

L’obiettivo del colosso di Mountain View sembra quello di cercare di dare risultati sempre più alti qualitativamente, straordinari addirittura dichiara lui stesso. Dare voce a chi produce appassionatamente e competentemente contenuti per una maggiore soddisfazione dell’utente.

Comunque anche se Google sta proclamando una politica basata sul content marketing, ha ancora bisogno di link con anchor text ben precisi. Quindi abbiamo ancora un po’ di tempo per direzionarci verso un nuovo tipo di comunicazione che comunque ha già preso piede.

Meglio essere preparati!

 

5 Responses to SEO 2013: la sfida dell’authorship

  1. Per noi SEO specialist, authorship è uno strumento seo indiretto dall’enorme importanza. Non influisce minimamente n termini verticali, cioè sulla posizione in serp, però è pazzesco (dai riscontri analitici) il modo in cui ti aumenta le visite anche se sei ultimo. Certo devi esserci, anche se non al primo posto, dopodiché chi non lo usa è praticamente menomato!

  2. D.G.Print scrive:

    Io la vedo un pò diversamente. Il fatto che in SERP sia presente l’authorship , non significa che questo sia un moltiplicatore certo di CTR. Casi di studio reale, mi hanno confermato che non è così.E’ invece vero che quando Google inizierà a capire che un autore tratta di alcuni argomenti tenderà a premiare i suoi contenuti ed a dargli più rilevanza, naturalmente tenendo in considerazione la sua autorità nel settore.

  3. Salvatore scrive:

    Secondo me bisogna fare molta attenzione a non confondere le cose: è vero che la authorship offre un vantaggio competitivo non indifferente rispetto a chi, ad esempio, posta articoli a casaccio tanto per fare numero… ma il suo autentico scopo, a mio avviso, non riguarda CTR o rank bensì garantire agli autori un modo per tutelarsi dagli scopiazzatori, ovvero content marketing a tutti gli effetti. Una “firma” che possa garantire chi siano gli “autori accreditati di Google”, a me non risulta affatto che ci siano aumenti di visite o click da quando lo utilizzo e questo nonostante la capigliatura improbabile che sfoggio nella foto :)

  4. […] i fattori sociali, influenzano i risultati della serp di Google: oltre al profilo di Google+ e il sistema dell’authorship, vengono integrate anche pagine facebook e twitter nei risultati di […]

  5. […] i fattori sociali, influenzano i risultati della serp di Google: oltre al profilo di Google+ e il sistema dell’authorship, vengono integrate anche pagine facebook e twitter nei risultati di […]

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