Ricerche online, Google perde una minifetta della propria quota

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

Oggi vi presento uno studio Nielsen riguardante lo share delle ricerche nei motori di ricerca negli States, rispettivamente nei mesi di Giugno e Luglio.

classifica-giugno-2009-search-engine-marketing

classifica-luglio-2009-search-engine-marketing

Come possiamo vedere dalle tabelle, basandosi su dati relativi a due mensilità, non è possibile effettuare una stima estremamente accurata di un andamento o di una tendenza, per farlo bisognerebbe basarsi su un numero di dati maggiore e quindi su un numero di mensilità più alto. In ogni caso possiamo trarre alcune conclusioni.

Guardando questi dati si riscontra che Google ha perso  tra Giugno e Luglio una piccola fetta della propria quota sulle ricerche totali, rispetto a Yahoo che invece ha contratto un incremento. Rispettivamente Google perde un 1,3% dello share di ricerca, mentre Yahoo guadagna lo 0,9% .

E’ interessante notare come Google sia comunque in crescita, passando da 6,6 milioni di ricerche di Giugno a 6,8 milioni di ricerche di Luglio, di pari passo con la crescita globale delle ricerche. Alla luce di quanto appena detto non si può ancora parlare del declino di Google, possiamo affermare invece che per le 500.000 ricerche incrementate nel mese di Luglio, Yahoo ha fatto un miglior lavoro di “attrazione” rispetto a Google in relazione alle proprie quote di mercato, basti notare il 3% di Google a confronto con l’11% di Yahoo.

Invece se si va ad analizzare gli incrementi puramente numerici e non in percentuale relativa alle singole quote, si nota comunque che Google è in testa con un incremento di 198 mila nuove ricerche, con Yahoo a ruota con 176 mila nuove ricerche.

In conclusione non possiamo dire con assoluta certezza che Google sia in fase di declino, a maggior ragione sulla base di un’analisi relativa a due mensilità, il suo strapotere rimane incontrastato nonostante ci sia stata una lieve crescita per Yahoo. Ora aspettiamo una quantità maggiore di dati per fare un’analisi più dettagliata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *