Se succedesse qui e ora?

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In Svizzera sono apparsi un po’ ovunque dei poster pubblicitari speciali: raffigurano situazioni forti, che non possono passare inosservate, come un prigioniero in catene o un padre che porta tra le braccia suo figlio esanime. Ma la vera novità sta nel fondale di tali scene: lo sfondo è esattamente ciò che c’è dietro il cartellone pubblicitario, dando così l’impressione che stia accadendo esattamente lì e proprio in quel momento.

La tagline che accompagna questi poster è “it’s not happening here, but it’s happening now” che corrisponde a “Non sta accadendo qui ma sta accadendo ora”. Il fine di questa campagna è mostrare scene in cui alcune persone vedono violati i propri diritti umani ambientandoli esattamente nelle nostre città, nelle nostre strade, nelle nostre metropolitane, nei nostri centri affollati. Questo perché, spesso, si vivono le tragedie umanitarie con forte distacco poiché sono avvenimenti che accadono lontani dalle nostre case, lontani dai nostri Paesi.

La campagna nasce dall’intenzione della sezione svizzera di Amnesty International di sensibilizzare la popolazione sul tema dei diritti umani e pare che abbia avuto successo, visti gli aumenti di visite sul sito dell’organizzazione. Gli ideatori della campagna sono Walker Werbeagentur, Federico Naef, Keystone e APG.

Di seguito troverete alcune immagini e un video che proviene direttamente dal sito di Walker Werbeagentur.

 

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