Cosa significa ricerca sociale per la SEO

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La ricerca sociale è l’ultimo vero passo avanti compiuto da Google in termini di innovazione collegata al web marketing. Si tratta, in soldoni, di estrapolare le connessioni dell’utente loggato e incorporarle nei risultati di una normale ricerca effettuata sulla rete.

L’idea alla base della ricerca sociale è sostanzialmente di ottenere una risposta da “amici” piuttosto che da anonimi siti web.

Google può attivare la social search attraverso svariati canali, tra i quali gli account Gmail, le trascrizioni Google Talk, i feed RSS, Picasa, Flickr, FriendFeed e naturalmente Twitter.

Generalmente i risultati della ricerca sociale appaiono verso il fondo della prima pagina, ma ciò dipende anche dalla rilevanza. Una gran trovata, senza ombra di dubbio, per aumentare la pertinenza e la produttività delle ricerche.

Per adattarsi al meglio a questa nuova frontiera della ricerca online e quindi ottenere benefici in termini di SEO, un marketer può valutare di fare le seguenti mosse:

essere costantemente presente su Twitter, postando con regolarità e mantenendo il proprio account attivo a tutti gli effetti. Consigliato l’utilizzo di parole-chiave, come su siti e blog, e una politica di incremento degli iscritti;

– non sottovalutare gli altri profili sociali della propria azienda, come Google Buzz e Facebook: aggiornamenti frequenti e contenuti di valore;

ottimizzare le newsletter, che la ricerca sociale “legge” grazie a Gmail. I messaggi possono essere inviati tramite posta elettronica ma anche trovati attraverso la desktop search;

produrre feed RSS full-text: un feed incompleto, contenente le prime frasi o il primo paragrafo di un articolo, ha meno chances in termini di piazzamento e traffico.

2 Responses to Cosa significa ricerca sociale per la SEO

  1. elena scrive:

    Scrivendo feed completi però non si rischia di essere penalizzati per contenuti duplicati?

  2. simone simone scrive:

    Difficilmente Elena, Google penalizza un blog solo per i feed completi, ci devono essere degli altri motivi in concomitanza.
    E’ più facile che tu possa incombere a delle penalizzazioni per via di categorie e post duplicati, oltre che ovviamente per i feed che vengono “grabbati” dai software o tools degli aggregatori, ma questa è un’altra storia…
    Google riconosce tranquillamente i feed e dà a loro il giusto peso.

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