Rendere efficace una landing page: consigli per aumentare il vostro conversion rate

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Le landing page, ovvero quelle pagine web dove l’utente arriva direttamente dopo aver cliccato un link, contengono contenuti specifici che cercano di invogliare l’utente a compiere un’azione e hanno lo scopo di convertire il traffico generato sulla pagina in effettivi contatti.

Più la landing page sarà curata, convincente e strategicamente organizzata , più alto sarà il conversion rate. Questo è praticamente l’indice dell’efficienza della pagina, ovvero il numero di utenti unici effettivi che hanno compiuto l’azione desiderata.

Ci sono degli accorgimenti che si devono usare per far sì che le landing page siano il più efficaci possibile. Spesso sono considerati banali, ma gli errori che si possono compiere sono insidiosi e si possono trasformare in dei veri conversion killers.

Iniziamo con il layout e l’aspetto della pagina.

I margini sono importanti: i blocchi di testo con margini laterali stretti erano adatti a favorire la velocità di lettura degli utenti. Permettono di leggere più velocemente, a discapito però della comprensione totale del testo, che viene ridotta drasticamente. E siccome l’obiettivo della landing page è quello di convogliare il messaggio nella maniera più chiara possibile, per far sì che l’utente compia l’azione, la comprensione viene prima di tutto! E’ consigliabile quindi utilizzare dei margini larghi, come è ottimamente spiegato nell’immagine del designer Rafal Tomal qui.

Bisogna tenere conto anche del contrasto tra il colore del font usato per i testi e il colore dello sfondo della pagina: incrementandolo (ad esempio usando un font nero su sfondo bianco) si rende la lettura molto più facile visivamente, e si pongono le basi per una fruizione dei contenuti chiara e tranquilla, senza scombussolare troppo l’utente.

Un altro problema riguarda la lunghezza della pagina. Alcuni sono convinti che concentrare tutti i contenuti rilevanti al di sopra del fold (ovvero il punto in cui inizia lo scroll down della pagina) sia la strategia migliore. Al contrario è invece sconsigliato concentrare tutto al di sopra del fold, come dimostrano anche alcuni case studies. Infatti la lunghezza non influenza il lettore, se non oltre un certo limite.

Anzi, la presenza di poche informazioni al di sopra del fold farà si che l’utente sia incoraggiato a scorrere verso il fondo della pagina. Sempre dal case study precedente era stato rilevato che il converting rate di una pagina più lunga era risultato più alto, e che i lead generati erano qualitativamente più alti dei precedenti.

Per quanto riguarda il layout e l’aspetto della pagina prendiamo in considerazione la quantità di testo nella landing page. Si deve cercare di non spaventare gli utenti con autentici “muri” di testo, che sembrano perfino intimidatori da leggere. Per rendere i contenuti più facilmente approcciabili, comprensibili e organizzati si possono usare paragrafi corti, evidenziare le parole chiave del discorso, usare delle headlines e non solo come intestazione in cima alla pagina, ma anche all’interno del testo, per anticipare il succo del discorso. Qui un’altra grafica che mostra una corretta organizzazione dei contenuti.

Una minaccia per il conversion rate sono le landing page lente a caricarsi. Questo è un punto focale, in quanto, secondo questo studio, anche con un tempo di risposta minore ai 2 secondi, nell’utente la soddisfazione calerebbe del 3.8%, i click totali si rilucerebbero del 4.4% e soprattutto le entrate calerebbero di un 4.3%. Sono dati rilevanti, e siccome questa lentezza nel caricamento influenza anche la posizione nei risultati Google, si deve correre ai ripari il prima possibile.

La soluzione migliore è quella di affidarsi ad un servizio di web hosting top di gamma, che, anche se potrà risultare un po’ più costoso, darà i suoi risultati sul campo grazie alla migliore affidabilità e alle migliori prestazioni dei server. Si può agire anche sul contenuto della pagina, rendendola il meno pesante possibile, inserire solo l’essenziale, per fare sì che si carichi prima. Certo senza però incidere troppo sulla qualità dei contenuti.

L’ultimo punto che affrontiamo riguarda i feedback e le reviews da parte dei clienti da inserire nella landing page. Oltre il 60% dei consumatori si avvale delle valutazioni e recensioni degli utilizzatori attuali per compiere decisioni sull’acquisto di un prodotto. Sono quindi fondamentali. È importante migliorare questa prova sociale rimanendo però onesti e sinceri con i propri utenti.

Quest’effetto si può ottenere anche semplicemente affiancando una foto della persona accanto al suo giudizio: è dimostrato che l’uso di foto aumenta la fiducia e aiuta la credibilità, dà un volto umano all’idea che si è esposta, e quindi sarà ritenuta più affidabile. Un altro consiglio è quello di concentrarsi più sulle storie memorabili che sui dati, per quanto riguarda i feedback degli utenti: il trasporto porta alla persuasione e quindi l’utente sarà più incline a seguire il consiglio del suo collega consumatore.

Ora avete tutti gli strumenti per far sì che le vostre landing page siano in grado di convertire un numero maggiore di internauti in effettivi clienti della vostra impresa. Buon lavoro!

 

Liberamente ispirato a http://unbounce.com/landing-pages/conversion-killers/ .

 

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