Quanto vale un tweet?

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Ti piacerebbe che il “cervellone” di Twitter ti dicesse, subito dopo averlo postato, se il tuo tweet è interessante o meno?

Bè, che ci piaccia o no, l’ultima novità dal developer’s blog (il blog per sviluppatori) di Twitter è che il social network implementerà le sue API con una nuova funzione: ogni tweet sarà “giudicato”.

In pratica Twitter assegnerà un valore che potrà essere “nessuno”, “basso”, “medio”  (il valore “alto” forse sarà introdotto più avanti), ad ogni tweet generato. Per fare un esempio, Arne Roomann-Kurrik nel post di presentazione del servizio, compara i tweet valutati medium/high alla stregua dei Top Tweets che appaiono in cima allo stream di ogni determinato hashtag.

Una novità non da poco, che può avere diverse applicazioni pratiche.

Il principale motivo dell’introduzione di questo sistema sembra quello di voler liberarsi dei “soggetti pericolosi” di internet all’interno flussi comunicativi creati dagli hashtag di Twitter: spammer, troll, utenti offensivi ecc.

Il nuovo sistema di valutazione servirà anche ad aiutare gli sviluppatori a curare e gestire in modo migliore e più selettivamente la mole massiva di tweet dei flussi informativi che interessano loro. Grazie a queste nuove API saranno in grado di modificare le applicazioni attingendo ad una fonte di contenuti  già scremati qualitativamente.

Per gli utenti questa nuova possibilità si traduce in contenuti di livello superiore, preventivamente scelti per loro, in modo che non possano cadere in discussioni di cattivo gusto, a meno che non lo vogliano!

Attiva probabilmente dal 20 febbraio, questa novità arriva sul web in concomitanza con le elezioni politiche italiane, che in questo ultimo periodo hanno dato una spinta alle nuove utenze italiane su Twitter. Infatti dal 9.6% degli internauti italiani che usava Twitter nel 2011, siamo arrivati al 16.5% di fine 2012, senza contare che in questi primi mesi del 2013 ci sarebbe stata un’ulteriore impennata, data appunto dalle politiche.

Politiche che sì saranno ricordate come le prime elezioni “social”in Italia, “ma non saranno le prime elezioni digitali” come le ultime presidenziali americane, incentrate molto su web advertising e social, suggerisce Alberto Nardelli co-founder di Tweetminster, piattaforma che segue elezioni e votazioni su Twitter.

Come valuteranno i vostri tweet?

One Response to Quanto vale un tweet?

  1. Penso che sarà un’ottima applicazione, de molta utilità ,ma se in realtà servirebbe per liberarsi dei soggetti pericolosi in internet ,allora benvenuto sia.Ottimo post

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