Quanta radio ascoltano gli italiani in automobile?

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone


Mercoledì 28 sono stati resi noti i risultati della terza indagine sulle abitudini di ascolto della radio in automobile di NCP Ricerche, società di ricerche di mercato appartenente al Gruppo Finelco e partner di Mediamétrie. Una ricerca molto importante, soprattutto da quando le automobili vengono fornite non solo di autoradio (l’85,4% del campione intervistato ha l’autoradio in macchina), ma anche di quelli che sono i più temibili concorrenti delle radio: i lettori cd (il 77.8% delle autoradio ha il lettore cd) e i lettori mp3 (presenti nel 35.2% delle autoradio del campione). Nonostante aumentino le occasioni per ascoltare una selezione della propria musica (digitale) in auto, l’indagine rileva un aumento dell’ascolto della radio (dal 72.7% al 75.8%). Ed è questo è il dato più importante. Qual’è il valore differenziale delle radio rispetto ai cd o alle playlist di un mp3? Una cosa tanto semplice quanto importante: il fattore umano. Le radio sono fatte di persone alle quali ci si abitua, che ci diventano familiari. Non solo animano il programma tenendoci informati, strappandoci un sorriso o suonando canzoni che non possediamo e che ci sorprendono: ci fanno compagnia, diventano quasi un punto fermo. È questo che emerge dall’inchiesta di NCP Ricerche: gli intervistati dichiarano che la accendono l’autoradio 4 giorni su 5 e come motivazione principale per l’ascolto della radio in auto citano nel 60% dei casi il fattore “compagnia e intrattenimento”. L’ascolto riguarda in media solo 2 o 3 stazioni, sempre le stesse sulle 7 che, sempre in media, vengono sintonizzate. Questo è un altro punto molto importante, che sfata il mito dello zappin in auto. Un fattore fondamentale per chi investe in pubblicità sulle radio. Ovviamente l’ascolto della radio in auto è legato agli orari di maggior utilizzo del mezzo: ecco che si registra un picco di ascolti tra le 7.00 e le 9.00 e un altro tra le 18.00 e le 1-9.00. L’indagine – telefonica con questionario CATI strutturato – è stata condotta tra il 24 e il 30 ottobre 2007 su un campione di 1000 individui suddivisi per sesso, 4 fasce d’età e 4 aree geografiche proporzionalmente all’universo della popolazione italiana tra i 18 e i 54 anni. La ricerca fa parte di NCP Radio Control®, il progetto con il quale NCP Ricerche si propone di monitorare tutte le componenti del mondo della radiofonia italiana attraverso una serie di indagini diffuse ogni anno a cadenza periodica. Nel corso della sua attività ormai decennale, NCP Ricerche ha sviluppato una particolare esperienza e specializzazione nel campo delle analisi dei comportamenti giovanili, delle ricerche sulla musica, sulle abitudini di ascolto della radio e sui consumi di prodotti mediali, con particolare attenzione ai nuovi media. La forza delle radio nei confronti dei lettori mp3 è testimoniata anche dal fatto che sempre più spesso gli mp3 propongono tra i loro accessori quelli che permettono di ascoltare la radio, come l’iPod Radio Remote o il JBL ONTIME (casse per l’iPod che permettono di ascoltare la radio), o che contengono al loro interno la radio stessa, come il Microsoft Zune. E se sempre più autoradio contengono i lettori mp3, è ormai vero anche il contrario: sono ormai tantissimi i lettori mp3 e i telefonini che tra le funzioni hanno la radio, che pare quindi non accusare i colpi della musica digitale, neanche in automobile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *