Quando i commenti virtuali ti si ritorcono contro nella realtà: la campagna di Criola

Virtual racism
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Immagina di essere un individuo alquanto estremista, pensa di perdere le staffe e ora ipotizza di inveire contro il tuo casus belli con commenti online razzisti. Ora immagina, sempre nei panni di questo brutto ceffo, di uscire di casa tutto tranquillo e di trovarti proprio di fronte a un cartellone pubblicitario con il tuo commento. Bello vero?

Non si tratta di una pubblicità trasmessa su qualche rete o canale internet, ma di una vera e propria campagna di billboard marketing ideata in Brasile da Criola, organizzazione per i diritti civili che si batte contro il razzismo.

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Si chiama “Virtual racism, real consequences” ed è una campagna ideata in seguito alla raccolta di innumerevoli commenti razzisti diretti alla giornalista di colore Maria Julia Countinho, la quale aveva postato una foto sulla pagina Facebook del programma che conduce.

L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare le persone sul tema del razzismo e incoraggiare tutti ad alzare la voce contro questo tipo di ingiustizie. La fondatrice di Criola, Jurema Werneck, ha così commentato alla BBC: “Chi crede di potersene stare tranquillo nel conforto delle proprie case e fare ciò che vuole sulla rete non verrà lasciato in pace: “Possono nascondersi ma li troveremo”.

racismo

Pensi anche tu che sia geniale? Contattaci se vuoi saperne di più sulle campagne di billboard marketing, oppure chiedici un parere se sei interessato all’online brand reputation.

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