Campagne di SEO mirate: ancora qualche dritta

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È già un nuovo giorno, ed è tempo di riprendere il nostro discorso. Vi avevamo lasciato ieri, infatti, con qualche semplice osservazione sull’utilità incontrovertibile delle campagne SEO mirate, tra cui anche qualcuna su chi si serve di questi strumenti e perché.

Oggi è tempo di andare oltre, arrivando forse alla parte più interessante del discorso: come realizzare una campagna del genere?

La campagne di SEO mirate sono in gran parte simili a quelle tradizionali. Si comincia con una larga ricerca di parole chiave, seguita da pubblicazioni sul proprio sito, e si passa quindi a un intenso lavoro di link building. Ma le differenze fondamentali esistono eccome.

Tanto per cominciare, molte campagne mirate possono beneficiare enormemente di un kit risposta rapida, ovvero una serie di link e argomenti che possono venir inseriti e richiamati in ogni discussione calda. Per esempio, un gruppo finanziario qualsiasi potrebbe mettere insieme una lista di link interessanti e dossier riguardanti la riduzione del deficit, e poi girarli a blogger e a giornalisti interessati all’argomento.

Aldilà di questo tipo di risultati, Google Grants può fornire ad no-profit su Adwords. Google regala alle organizzazioni fino a 10.000 dollari al mese in click gratutiti su Adword, ad una condizione: un costo al click di 1 dollaro al massimo.

Il modo migliore per usare Google Grants è quello di trovare le parole-chiave legate all’argomento che attirino la maggior quantità di traffico web, e creare delle landing page adeguate che portino l’utenza a discutere di argomenti più specificamente legati alla questione in oggetto.

E infine, una’altra domanda: per quali ragioni gli esperti SEO dovrebbero preoccuparsi di più di queste campagne mirate?

Alcune agenzie sono riluttanti ad accettare incarichi da clienti che operano nel no-profit. Molto spesso non dispongono di un budget sufficientemente ampio per avviare una campagna in grande stile, e sono molto focalizzate su un messaggio specifico, cosa che rende ancor più difficile per gli esperti lavorare bene con la SEO.

Ma lavorare con clienti del genere è comunque un gran affare:

Crea una buona reputazione e un’influenza positiva. Parliamoci chiaro: è molto più notevole dire di aver aiutato un’associazione di volontari a migliorare le loro iniziative, o anche di aver portato più traffico web ad uno studio legale di successo piuttosto che affermare compiaciuti che grazie al proprio lavoro un’oscura azienda agricola ora vende 200 trattori in più all’anno no?

È un buon modo per procacciarsi buoni contratti. Molte organizzazioni no-profit hanno al loro interno membri attivi nei business locali. Non avrete molte occasioni di presentare i vostri piani, la vostra strategia e i vostri risultati  a una sala piena di amministratori delegati, e lavorare con un’organizzazione no-profit potrebbe significare proprio questo.

Aiuta a migliorare il morale della propria compagnia. Fare del bene risolleva il morale. Lavorare per aiutare un’organizzazione di volontariato è un ottimo modo per far sentire ai propri dipendenti e a tutta la propria agenzia che il loro lavoro può portare a qualcosa di positivo per tuti.

Fa opera di link building. Ammettiamolo: uno sa di essere un esperto (o un fissato) SEO quando in ogni situazione, la domanda principale che gli ronza in testa è una sola: “Può questo aiutarmi a creare e a ottenere link?”. Sebbene i siti del tipo “.org” non vengano sempre considerati dai motori di ricerca, ottengono un sacco di link e di traffico. E sono poche le organizzazioni di questo tipo che negano un link a uno dei loro collaboratori.

Le campagne mirate non possono che aumentare. Sempre più persone agiscono in base a quello che vedono online, e, soprattutto in periodi come questo, bisogna essere sempre più attenti a come spendere il proprio budget.

E per un esperto SEO, lavorare su una campagna del genere non è solo una questione di divertimento. È un modo per fare la differenza in un ambito ben più importante delle vendite di un’azienda.

One Response to Campagne di SEO mirate: ancora qualche dritta

  1. […] This post was mentioned on Twitter by Lorenzo Ceotto. Lorenzo Ceotto said: Campagne di SEO mirate: ancora qualche dritta http://bit.ly/e50gjd #marketing #in […]

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