Protein World e la pubblicità sessista che ha tappezzato Londra

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Da alcuni giorni in giro per Londra si possono notare i molti cartelloni pubblicitari nati per la nuova campagna di Protein World, azienda leader nella produzione di prodotti per la perdita di peso. I poster in questione mostrano su uno sfondo giallo limone, la bellissima modella australiana Renee Somerfiled, che posa in bikini affiancata dalla frase: ”Are you beach body ready?”.

 Sei pronto per la prova costume? E’ questa la frase che Protein World rivolge al pubblico e che ha scatenato la furia dei vari movimenti femministi e del popolo londinese.

Il movimento di protesta, nato sotto l’hashtag #eachbodysready, con l’obiettivo di difendere il mondo femminile dai soliti, è già riuscito a raccogliere circa 50.000 firme per far togliere dalla città i poster in questione.

Il web ha nettamente mostrato il suo disaccordo con la campagna pubblicitaria esibendo, attraverso moltissimi tweet, il dissenso della città verso la pubblicità in questione. C’è chi si è fatto riprendere con il dito medio alzato, chi ha costruito una sorta di mascherina nera con cui coprire la modella e chi come le due blogger Fiona Longmuir e Tara Caostello, ha deciso di farsi fotografare in bikini in tutta la propria naturale rotondità corporea.

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La protesta è divenuta talmente grande e sentita che ci sarà perfino un ritrovo pubblico in piena Hyde Park sabato prossimo alle ore 15.00. L’ Advertising Standards Authority (l’agenzia che controlla i contenuti della pubblicità nel Regno Unito ndr) ha detto di aver ricevuto 216 denunce dove il messaggio della Protein World è definito “offensivo, irresponsabile e dannoso perché promuove l’immagine di un corpo non sano”

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L’azienda Ideatrice della campagna non si è ancora ufficialmente espressa, anzi ha adottato una campagna comunicativa di una certa durezza nel rispondere a molti tweet diretti. “E’ una vergogna che nel 2015 ci sia ancora una minoranza di persone che non apprezza coloro che aspirano ad essere più sani, più in forma e più forti”.

Non ci resta che attendere la decisione dell’Advertising Standard Authority e vedere quale sarà la risposta social all’ evento all’Hyde Park il 2 maggio.

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