Posta con la Testa

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La campagna "Posta con la Testa" di Save the Children Italia promossa in collaborazione con La7 intende sensibilizzare ad un utilizzo sicuro e responsabile delle nuove tecnologie tra i più giovani. Internet e cellulari oggi funzionano da connettori sociali e rappresentano un nuovo modo di comunicare con gli altri alimentando un mondo di relazioni, di emozioni, di scambio di informazioni e di apprendimento che offre ai più giovani opportunità di crescita senza precedenti. Ancora più che gli adulti, anche i più giovani utilizzano Internet ed i cellulari in base ai propri bisogni e motivazioni: spesso hanno l’esigenza di socializzare, di conoscere, di condividere pensieri ed emozioni, talvolta riguardanti la propria vita scolastica, familiare, sentiemtale, sessuale e in generale, sfere molto personali. L’impressionante successo avuto dai servizi di Social Network (MySpace, Facebook, Giovani.it, Netlog, etc.) in questi ultimi anni, non solo tra gli adulti ma anche e soprattutto tra i più giovani, è una delle testimonianze più evidenti. E tuttavia, oggi Internet ed i cellulari, soprattutto se riferiti all’utilizzo che ne fanno i giovani, sono spesso associati al problema della sicurezza; infatti, se da un lato, essi offrono ampie opportunità è anche vero che siamo di fronte ad una realtà complessa e apparentemente priva di regole, nella quale trovano spazio contenuti e comportamenti potenzialmente dannosi. Ma quello che spesso gli adulti faticano ad immaginare è che i ragazzi e le ragazze non sono passivi navigatori della rete; è vero che ci può essere chi li adesca o esercita nei loro confronti una qualche forma di bullismo (due tra i rischi più insidiosi, per maggiori informazioni vedi riferimenti nel menù a destra), ma è importante avere coscienza del fatto che in molti casi sono proprio gli stessi ragazzi e ragazze che utilizzano Internet o il cellulare in modi o per scopi inadeguati. Spesso sono tecnicamente molto competenti, ma non altrettanto in termini di competenze emotive e relazionali, per cui a volte, non colgono le implicazioni di alcuni loro comportamenti, e questo è terreno fertile per il concretizzarsi dei rischi associati all’utilizzo di tali strumenti. In un ottica di prevenzione è necessario quindi equipaggiare i ragazzi con le necessarie competenze e capacità (non solo tecniche ma anche e soprattutto emotive e relazionali), che – rendendoli consapevoli delle conseguenze delle loro azioni – consentano di ridurre l’esposizione al rischio o l’impatto negativo che tale esposizione può determinare. Il video porta l’attenzione proprio sulla necessità di pensare alle possibili conseguenze generate da quello che facciamo online. Un atto ormai così scontato come postare una foto su internet come metafora dell’esporsi, dell’intimità dei ragazzi e delle ragazze messa facilmente a nudo su internet da loro stessi, senza pensare alle conseguenze reali. La ragazza non è consapevole dei rischi cui si espone, fino alla fine e quindi, troppo tardi. Non è consapevole che anche la sua famiglia potrebbe vedere quello che lei fa e mette su internet, che qualsiasi sconosciuto o compagno di scuola potrebbe vederla ed utilizzare quella foto, video, informazione ecc. per gli scopi più diversi. Una volta "postata" quella sua foto, non può più tornare indietro, non può controllare o prevedere le possibili conseguenze.

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