Pinterest: il nuovo social che rivoluzionerà la rete?

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Oggi social network non è più soltanto sinonimo di Facebook o Twitter. Ve ne sono altri che stanno conquistando un proprio spazio sui media e nell’immaginario collettivo degli utenti del web. Tumblr ad esempio. Ma anche Posterous o Istagram.

Quello che però sta destando parecchia curiosità in questo inizio 2012 è Pinterest. Di cosa si tratta? Di un social network su cui si condividono principalmente immagini e foto, ma anche video, discussioni e gift.

L’homepage è concepita come una pinboard, ovvero una classica bacheca appesa alla parete. Le foto e le immagini si possono inserire nelle varie categorie all’interno del sito, oppure crearne di nuove con la possibilità di archiviarle. Come per gli altri social network, è possibile seguire gli iscritti, commentare i pin ed esprimere preferenze tramite il like.

Ad oggi, però, Pinterest si sta rivelando un’ottima vetrina sia per privati che per le aziende, in quanto offre la possibilità di condividere e vendere i propri prodotti, ma soprattutto di farli conoscere agli utenti che a loro volta potranno ripubblicarli. Alcuni brand che attualmente stanno sfruttando Pinterest per promuovere i propri articoli sono Nordstrom, Shop it to Me e Berdorf Goodman.

Ma qual è l’aspetto più interessante di Pinterest?  La possibilità di condividere con la community dei veri e propri progetti visivi. La pinboard può trasformarsi in uno storyboard e diventare uno strumento di organizzazione e progettazione. Sul sito possiamo trovare esempi di organizzazione di eventi, progettazione di arredamento e diverse altre idee.

La novità più importante è che Pinterest  è strategico per la SEO. A differenza delle grandi piattaforme come Wikipedia o Facebook, che contengono link nofollow, quelli di provenienza delle immagini repinnate sono dofollow. Un’altra caratteristica importante è la possibilità di rimandare il link ad un sito quando aggiungiamo alla foto una descrizione con parole chiave. Ogni immagine collegata ad un URL specifico è garanzia di ottima visibilità.

Pinterest non ha attratto soltanto l’attenzione dei circa 10 milioni di utenti. A quanto pare anche  Google sembra intenzionata a fare un’offerta di acquisto ai fondatori, anche se per ora non si parla ancora di cifre.

In fin dei conti si tratta del primo social ad utilizzare un modello non più basato sulle persone ma sugli argomenti: sarà questo ad interessare soprattutto gli uomini di Mountain View?

 

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