Piccole e Medie Imprese, i motori della ripresa

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Quasi il 5% delle imprese italiane conta meno di 250 dipendenti: la struttura produttiva nazionale si fonda, quindi, su una rete di piccole e medie imprese che ha saputo reggere la concorrenza internazionale e riportare l’economia italiana alla crescita. Il 2006 è stato l’anno della svolta e le previsioni per il 2007 sono confortanti.
Il 2006 ha visto tornare a crescere l’economia italiana, con un incremento del 1,9% del PIL -fonte Ufficio Studi Confindustria- dopo un 2005 sostanzialmente stagnante, a crescita zero. Il merito dell’inversione di tendenza va in gran parte alle imprese, che hanno saputo ristrutturarsi, cambiare i modelli organizzativi e accrescere la qualità dei loro prodotti. Si è ottenuto, in particolare, un buon andamento delle esportazioni, aumentate del 5,3% (9% in termini nominali). Elemento importante, in questo contesto, è la crescita sia dei valori sia delle quantità delle merci esportate, tanto che, dopo il risultato negativo del 2005, è tornato positivo il contributo alla crescita della domanda estera netta (+0,3%). Nel quarto trimestre del 2006, in particolare, le esportazioni hanno segnato un aumento congiunturale del 4,5%, il valore più elevato dal primo trimestre del 1995, al termine delle ultime due grandi svalutazioni della lira. A ciò si è accompagnata una ripresa della domanda interna, cui hanno contribuito i consumi delle famiglie (+1,5%), ma, soprattutto, gli investimenti (+2,3%).

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