Mobile e web marketing: ora più necessari che mai

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Di critiche riguardo il web marketing e il mobile marketing se ne sentono molte. Alcune totalmente infondate. La principale riguarda però un fatto molto semplice: a volte i risultati che si ottengono in questi campi non sempre appagano lo sforzo compiuto.

Molti affermano che questi strumenti generano un ritorno di investimento davvero esiguo (o nullo), e che distraggono le compagnie da settori ben più remunerativi e succosi. Certo non si può trascurare un’obiezione del genere: la sua validità è indubbia. Già semplicemente scegliere di adoperare qualsiasi tipo di risorsa, che siano menti, denaro o semplicemente del tempo, per addentrarsi in questi intricati mondi, priva inevitabilmente altri settori del proprio business di queste risorse.

Una buona gestione delle proprie risorse passa inevitabilmente da un’attenta pianificazione delle proprie priorità. Non c’è dubbio. E quindi le domande ricorrenti diventano: “Perché investire tempo e risorse in settori che non garantiscono ritorni di investimento sicuri? Non è più saggio investire in un campo che dia delle concrete garanzie di guadagno?”

Ovviamente sì, investire in settori che offrono buone garanzie è una mossa sensata. Ma bisogna anche saper guardare più lontano: il settore mobile offre infatti opportunità di sviluppo che hanno pochi precedenti nella storia recente.

Prendiamo per esempio queste parole:

“The explosion of mobile networks is giving billions of people their first real entry point into the global economy, helping them become more informed consumers, connecting them with jobs, and providing much better access to credit and finance. The economic impact is tangible: every 10 percent increase in cell phone penetration in India corresponds to a nearly 0.6 percent rise in national GDP. Kenya shows how the future might unfold: just four in ten Kenyans have cell phones, yet half of all users–or one in five Kenyans–now make purchases via mobile-payment systems. Kenya’s largest employer is txteagle, an SMS messaging company, which provides jobs to more than 10,000 Kenyan citizens by doling out “microwork”: small tasks that can be accomplished over mobile networks.” (McKinsey Quarterly)

Il boom dei mobile network sta dando a miliardi di persone il primo vero punto di contatto con l’economia globale, aiutandoli a essere consumatori informati, mettendoli in contatto con datori di lavoro e consentendo loro un miglior accesso a credito e finanza. L’impatto economico è sensibile: 10 punti percentuali di aumento del tasso di penetrazione dei cellulari in India si traducono con un aumento dello 0,6% del PIL nazionale. Il Kenya è l’esempio perfetto di quello che il futuro potrebbe riservare: solo 4 kenioti su 10 possiedono un cellulare, eppure la metà degli utenti (ovvero il 20% della popolazione) effettua acquisti tramite il proprio telefono. Il datore di lavoro con più impiegati è la txteagle, una compagnia di SMS messaging, che offre un posto a più di 10.000 cittadini keniani, dividendo e spartendo il lavoro in “microwork”: piccole consegne che possono essere portate a termine attraverso i mobile network.

Gli smartphone, come prima di loro fecero i PC e internet, creeranno un mondo di nuovi clienti, in settori fin qui mai esplorati. Alcuni potrebbero essere dietro l’angolo. E altri potrebbero essere dalla parte opposta del globo.

I manager di successo stabiliscono le loro priorità ogni giorno,
concentrando le energie e gli sforzi delle loro compagnie nei settori che generano il maggior profitto. E così tutti dovrebbero fare.

Ma, una volta fatto questo, è necessario ritagliarsi un po’ di tempo per esplorare settori dalla valenza meno immediata, ma potenzialmente fragorosa. Tra questi, il web marketing e il mobile marketing.

E voi, come vi muovete?

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