L’ossessione di Google? La velocità

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Qualche giorno fa Google ha annunciato le prossime novità relative al modo in cui migliorare l’esperienza di ricerca tramite il proprio motore.
Ad accomunare le singole novità è una vera e propria ossessione (termine usato durate la presentazione di lancio) per la velocità, fattore sul quale il colosso di Mountain View punta per mantenere incontrastata la sua posizione di leadership a livello mondiale.

“Misuriamo ogni millisecondo necessario a rispondere alla ricerca – ha detto Amit Singhal, uno dei responsabili del colosso del web – e non saremo contenti fino a che navigare sul web non sarà piacevole come sfogliare una rivista”. Ma quali sono le novità che ci permetteranno di sostituire le nostre riviste preferite con una nuova modalità d’esperienza sul web? Vediamone alcune.

Innanzitutto la ricerca sugli smartphone. Lontani dal desktop avremo un nuovo fondamentale ausilio per le nostre ricerche: una serie di icone sull’homepage che favoriranno la ricerca grazie alla geolocalizzazione. Soltanto indicando l’ambito sarà possibile avere un primo ottimo risultato tra le SERP.
Inoltre, per talune richieste, il primo risultato verrà presentato in maniera estesa alla vista dell’utente con immagini, grafici e numeri e sarà seguito successivamente da un elenco di siti.

La seconda novità è la versione per desktop dell’application “Google Goggles”, attualmente disponibile per gli utenti di smartphone.
Utilizzando un’immagine come query, con un semplice drag&drop avremo la possibilità di ottenere in risposta immagini simili o informazioni testuali sul contenuto della stessa.
Nessuna immagine avrà più segreti insomma!

Una ricerca vocale già utilizzata sugli smartphone (voice search) rappresenta la terza novità per il desktop: cliccando sull’icona di un piccolo microfono sarà possibile formulare a voce l’oggetto della propria query ed ottenere immediatamente il risultato della ricerca.

Infine la novità più importante: Google Instant Pages, ovvero un’ulteriore riduzione del tempo utilizzato sul motore di ricerca.
Dal momento che in media vengono impiegati circa 10 secondi nella scelta dei risultati proposti, altri ne vengono richiesti, al momento del click, per caricare la pagina prescelta.

Con Instant Pages, Google vuole annullare i tempi richiesti e, mentre l’utente è impegnato nella selezione del risultato migliore, si occuperà di pre-caricare gli elementi delle pagine che probabilmente verranno scelte riducendo in media dai 2 ai 5 secondi i tempi complessivi della ricerca.

L’ossessione per la velocità a cui abbiamo fatto cenno sopra è forse l’obiettivo prioritario di Google, assieme ad una sempre maggior predicibilità dei comportamenti dell’utente. Obiettivo che, secondo il CEO Larry Page, potrà essere raggiunto realizzando concretamente i tre seguenti punti:
offrire risposte al posto di risultati
, grazie alla capacità di selezionare sempre più ciò che è in linea con le richieste degli utenti

offrire risultati prima ancora che vengano cercati, grazie ad una connessione costante di Google all’attività dell’utente in rete

conoscere in ogni momento la posizione dell’utente che effettua ricerche soprattutto su dispositivi mobili, per essere in grado di offrire risposte adeguate al contesto.
Sarà in grado il colosso di Mountain View di rimanere competitivo traducendo questi propositi in realtà? Qui qualcuno comincia già a dubitarne. Voi cosa ne pensate?

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