Opera, il futuro è qui

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone

opera-unite_web-marketing

Opera, ancora una volta, sfida la concorrenza con l’arma più appropriata: l’innovazione. Il server, che può contare su una base di utenti piuttosto limitata nello spazio web browser desktop, ha capito dove indirizzare i propri sforzi per avere la meglio su rivali agguerriti come Microsoft e Mozilla e non è detto che non vi riesca.

Lanciando la versione 10.10 Opera ha compiuto il più grande passo verso l’ignoto da sempre, sposando browser web con server web. La domanda è: ce n’era davvero bisogno o è una novità fine a se stessa che rischia di confondere ed irritare l’utenza?

D’ora in poi, con Opera Unite integrato nel browser, il web diventa un continuo flusso di lettura/scrittura. Potremo condividere foto della grandezza fino a 10 GB, riprodurre musica, chattare e perfino fondare un sito Internet direttamente dal nostro browser. “I nostri dispositivi si evolveranno – scrivono sul sito ufficiale – ogni macchina è allo stesso tempo consumatore e generatore di contenuti”.

Un’idea interessante e audace, poiché presuppone un’emancipazione dall’egemonia di Google e dal suo concetto di “cloud computing”: creare un sito Internet a partire da Opera potrebbe infatti creare problemi di larghezza di banda e andare a confliggere con Google Sites. Ma potrebbe anche porre le basi per un cambiamento nella concezione del web da parte degli utenti in tutto il mondo.

Altre novità interessanti di Opera 10.10: la tecnologia Opera Turbo, che velocizza la navigazione attraverso la compressione delle pagine ed Opera Link, che permette di sincronizzare i dati tra computer diversi, una nuova interfaccia e un BitTorrent-enabled download manager.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *