Come vivere (o sopravvivere) con la complessità del mondo moderno

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Siete a vostro agio solo se circondati da smartphone, playstation e social network?
Non potete vivere (neanche per un weekend) senza connessione ad Internet?

Allora il prossimo “Meet the media Guru” non potete assolutamente perdervelo!

E se avete qualche amico che avverte sintomi allergici nei confronti della rete, di Facebook e delle nuove tecnologie, questo evento è sorprendentemente dedicato anche a lui: quindi siate magnanimi e trascinatelo al posto giusto e al momento giusto!

Martedì 22 marzo alle 19 si terrà l’appuntamento tanto atteso con una delle menti più brillanti del settore. La Mediateca Santa Teresa di Milano, in via Moscova 28, sarà infatti teatro della presentazione del nuovo libro “Vivere con la complessità” (Edizioni Pearson) dell’esperto dei media Donald Norman.

Professore di psicologia all’ Università della California, ingegnere elettronico ed acclamato designer, Norman analizza la complessità del mondo in cui viviamo da un punto di vista differente e positivo.

Il rapporto tra uomo e tecnologia è stato il principale argomento di studio per Norman che, ricordiamo, ha pubblicato diversi libri sull’argomento come “La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani”, Giunti, 1990 o “Le cose che ci fanno intelligenti. Il posto della tecnologia nel mondo dell’uomo”, Feltrinelli, 1995.

Il perché del successo dei suoi saggi è piuttosto evidente: chi di noi non si è sentito almeno una volta soggiogato dagli stessi mezzi che l’uomo ha creato per semplificarsi la vita?
Orientarsi in questo mondo sempre più multimediale e “connesso” ci appare sempre più difficoltoso ed alienante. Nonostante tutte le informazioni che ruotano numerose intorno a noi fino a stordirci, c’è chi finalmente ci aiuta, con una commistione di filosofia ed ironia, a vedere le cose da una prospettiva differente.
Secondo Norman per vivere (o sopravvivere) nella complessità moderna bisogna cambiare il nostro modo di vedere le cose; in fondo la complessità fa parte del sociale, del naturale ed è in sostanza una necessità. Certo è che per affrontare le sfide della modernità bisogna imparare ad addomesticare il più possibile le tecnologie che utilizziamo. Ma così come i progettisti devono fare attenzione a rendere più ergonomiche ed “user friendly” le cose d’uso quotidiano, d’altra parte l’utente finale deve impegnarsi a comprendere le tecnologie per imparare a padroneggiarle. Solo con la conoscenza la complessità diventa semplice.

L’argomento lascia molto spazio di discussione. Aspettiamo di conoscere il vostro pensiero a riguardo.

L’ingresso all’evento è gratuito sino ad esaurimento posti, perciò iscrivetevi subito!

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