Niente più Natale per Greenpeace

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Solitamente, a Natale siamo tutti più buoni.

Ma questo non vale per Greenpeace, la quale ha creato il suo personalissimo “Nightmare before Christmas”.

“Save Santa’s Home” è la campagna di sensibilizzazione contro lo scioglimento dei ghiacci polari attraverso la quale Babbo Natale ci mette in guardia dal pericolo della cancellazione del Natale.

Qualche anno fa un’altra iniziativa simile, ideata da David Suzuki, aveva dato luogo alla creazione di un sito con il meme “Where Santa will live?”, attraverso il quale era possibile acquistare una divertente serie di gadget da acquistare per salvare Babbo Natale.

Contrariamente alla campagna precedente, però, Greenpeace ha preferito dare un taglio apocalittico al video, scatenando diverse reazioni: da una parte ci sono stati coloro che hanno inneggiato alla genialità dell’idea convinti dell’efficacia della campagna di sensibilizzazione, dall’altra, quelli che l’hanno trovata troppo estrema.

Come Jeanne Moos della CNN, che ha tuonato “It looks like a hostage video, but instead of Al Qaida, it’s Santa”, ovvero: sembra un video di un ostaggio, ma al posto di essere di Al Qaida, è di Babbo Natale.

Insomma, sappiamo tutti che non c’è nessuno meglio di Babbo Natale in grado di creare un forte coinvolgimento emotivo nei confronti di una campagna di marketing. Ma siamo veramente sicuri che sia questo il modo migliore per sfruttare questa adorabile figura natalizia?

Anima concettuale dell’agenzia, Federico rappresenta una fonte inesauribile di contenuti e spunti di riflessione, per raccontare al meglio la storia di ogni azienda.

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