Niente più code per pagare al bar!

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Il mobile payment è una di quelle realtà a cui abbiamo spesso pensato, ma senza che effettivamente ci fosse qualcosa di concreto su cui sperimentare. Finalmente le aziende hanno cominciato a dare risposte esaurienti sull’argomento.

Gruppi come Edenred, Eni, Tesco, Starbucks investono e sperimentano in queste nuove tecnologie da un po’. Edenred ha installato a Milano in una sessantina di bar e ristoranti dei pos abilitati al pagamento tramite smartphone: basterà disporre di uno dotato di tecnologia Nfc (near field communication), di un collegamento al proprio conto corrente e si dovrà solo avvicinare il cellulare alla cassa.

Il progetto è in fase sperimentale da dicembre, ma il direttore Smart Solution di Edenred Italia Andrea Keller afferma che “al diffondersi della notizia della sperimentazione nei nostri uffici sono arrivate oltre 600 richieste di persone disposte a testarla in prima persona”. Questo conferma che sul versante della domanda non ci sono problemi.

Come spiega Claudio Bombonato, consigliere esecutivo di Reply, società di consulenza specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali, “il mercato è ricettivo perché il livello di diffusione degli smartphone è tra i più alti in Europa, e in Italia si rilevano percentuali altissime di utilizzatori intensivi”.

A contrastare la diffusione di queste nuove tecnologie mobili  su larga scala sarebbe dunque la mancanza di una filiera industriale, nella quale fondere tutti i principali attori del servizio, ma anche la mancanza di un impianto normativo, come delle giuste infrastrutture, che devono ancora adeguarsi e diffondersi.

Le previsioni comunque danno grande speranza a tutte le imprese che stanno investendo nello sviluppo di queste nuove tecnologie digitali, ed entro il 2016 si conteranno in Nord America più di 90 milioni di utenti, contro i 51 dell’Europa Occidentale.

Si sta preparando bene anche Starbucks, leader dei coffee shop, che ha recentemente investito 25 milioni di dollari per acquistare delle applicazioni di mobile payment, una basata sulla tecnologia Nfc, un’altra basata su di un supporto fisico, che legge i dati della carta di credito ed effettua il pagamento senza bisogno di interfacciarsi con i dipendenti o di fare una lunga fila alle casse.

Il fermento attorno a siffatte innovazioni tecnologiche da parte di aziende leader nel loro settore è la conferma che la strada da seguire per essere competitivi nel futuro è il mobile computing: avere tutto a portata di mano, quando si vuole, senza vincoli legati alla posizione fisica, dando vita a nuovi criteri di interazione.

Voi che ne pensate?

 

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