Il marketing non convenzionale: anche per “farlo strano” ci vuole buon senso

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Insieme all’utilizzo sempre più massiccio delle nuove forme di marketing nascono in rete sempre più discussioni sull’invadenza delle nuove forme di pubblicità e dal cattivo gusto di alcune trovate promozionali ad esse abbinate. Per esempio molti abitanti delle grandi città lamentano di essere assediati da campagne che rassomigliano più a scherzi di halloween che a messaggi pubblicitari.

Considerando che il marketing virale, l’ambient, ecc. nascono dall’esigenza delle aziende di farsi notare nonostante il frastuono pubblicitario sui media tradizionali, possiamo aspettarci che le idee sviluppate per raggiungere questo obiettivo siano bizzarre e fuori dal comune.

Il problema nasce quando queste idee sfociano dall’inusuale al fastidioso o peggio ancora al pericoloso. Non sono pochi i flop che hanno causato danni e perdita di denaro (a volte persino il carcere) alle agenzie che le hanno ideate (si veda l’esempio della campagna per GloboTV e Airplane Faustão in Brasile, quella per la promozione del film Aqua Teen Hunger Force negli Usa ed infine quella tutta italiana di Cauldron Holding -nella foto-).

Insomma nonostante sembri quasi di moda ricorrere al viral marketing non appena le idee per la promozione tradizionale scarseggiano, il consiglio è varcare la linea del non convenzionale solo quando si è sicuri di

  • non offendere in nessun modo non solo chi può fare parte del target ma anche il resto della popolazione
  • rimanere impressi per l’originalità del messaggio e non per il disgusto che provoca
  • creare condivisione facendo vivere un’esperienza o una presa di coscienza

Utilizzando il marketing non convenzionale nel modo più corretto (e più proficuo) si porta il consumatore ad un sentimento positivo, conferendo al marchio delle “qualità sociali” che produrranno il passaparola desiderato.

Detto questo vi mostriamo un esempio di ambient marketing che a prima vista potrebbe ricadere negli esempi di cattivo gusto di cui parlavamo più sopra, ma il cui obiettivo è la sensibilizzazione nei confronti di un problema che può portare a seri danni alla salute.
Voi cosa ne pensate?

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