Marketing Anti-Crisi: quattro chiacchiere con Antonio Ferrandina

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A volte, per meglio comprendere qualcosa, è bene sentire il parere di un esperto. Per questo oggi vi proponiamo un’intervista al Professor Antonio Ferrandina, docente universitario e autore di oltre dieci libri sul marketing, in tutte le sue sfaccettature.

Professore, cosa è questo Marketing Anti-Crisi di cui Lei parla negli ultimi tempi?

In realtà con il termine Marketing Anti-Crisi intendiamo un nuovo approccio di marketing per le aziende in crisi economica e commerciale che hanno visto ridursi nel tempo vendite e profitti.

A chi è indirizzato, quindi, questo approccio?

A tutti coloro che abbiano necessità di concetti, semplici ed efficaci, per ridurre i disagi delle aziende e favorirne la ripresa.

In primo luogo: imprenditori, responsabili marketing e pianificazione, consulenti e professionisti, che desiderino un kit anti-crisi già pronto per l’uso.

Detta in parole povere: in cosa consiste?

La recessione, il calo del fatturato e del reddito possono essere visti, infatti, come sintomi di una malattia dell’impresa, che mina la sua salute; le capacità di replica saranno quindi legate sia alle forze dell’azienda, al suo patrimonio genetico di esperienza, di anti-corpi maturati nel tempo,  ma anche all’aiuto esterno che si può fornire per combattere il malessere e rafforzare l’organismo.

Quando un virus colpisce è possibile sostenere il soggetto con diversi trattamenti medici, che si rivolgono sia al sintomo sia alle cause specifiche di disagio.

Nasce da questa valutazione il concetto di Marketing Anti-Crisi©, come insieme dei diversi protocolli terapeutici per aiutare l’azienda nel piano di marketing , combatterne l’infezione e stimolarne la ripresa, con gli opportuni energetici e tonificanti.

La teca dei medicinali del Marketing Anti-Crisi© conterrà quindi strumenti di primo soccorso, atti a ridurre gli effetti sintomatici, ma anche mezzi più potenti e articolati per combattere i virus strategici, gestionali e organizzativi, così come prodotti rinforzanti ed eutrofici per consentire un rafforzamento dell’impresa, una crescita più stabile e proficua nel tempo.

Entrando in dettaglio nel piano, che strategia ha pensato di usare?

Abbiamo,  diviso il kit del Marketing Anti-Crisi in 3 categorie farmaceutiche:

  • Aspirina-Marketing©, sistema di strategie, politiche, tattiche commerciali, con effetto sintomatico e momentaneo di supporto per le vendite e i profitti aziendali. Aspirina-Marketing, in quanto antinfiammatorio  non combatte le cause della crisi, perché non incide sui concetti di prodotto-servizio, sul marketing-mix o sull’organizzazione commerciale. E pur tuttavia, può risultare un aiuto valido, perché consente alle aziende di riprendere fiato, assestarsi, combattere gli effetti più palesi del malore.
  • Penicillina-Marketing©, insieme di misure che regolano un differente e più forte marketing-mix,  per presentare meglio l’offerta commerciale, promuoverla, distribuirla, per renderla più usabile, nel rispetto delle combinazioni prodotto-mercato di partenza. Stiamo alla ricerca di sistemi avanzati che abbiamo un basso costo e il massimo dell’efficacia.
  • Vitamina-Marketing©, che, come un corroborante, cerca di far crescere l’impresa, portandola a generare nuovi prodotti, a intravedere nuovi mercati, a capire come associare in modo creativo domanda e clienti, a contraddistinguere le proprie attività.

L’Aspirina-Marketing comprende quindi tutti gli strumenti più semplici per dare una risposta immediata alle aziende, in ordine alla ripresa delle vendite e alla razionalizzazione dei costi.

Basti pensare, ad esempio, alla Riduzione delle Spese (soprattutto di Analisi e Marketing Strategico), alla contrazione del Working Capital, al Rafforzamento del  patrimonio e contenimento del debito, alla Gestione Oculata del Portafoglio prodotti/clienti, ecc.

La febbre aziendale così si abbassa certamente ma non abbiamo risolto il problema reale.
E’ opportuno pertanto prevedere anche diversi altri strumenti offerti dal comparto Penicillina-Marketing: basti pensare ai vari Internet, Viral, Guerrilla Marketing tutti orientati alla ricerca di nuovi e meno costosi mezzi di interazione tecnologica, umana e sociale.

Con tali supporti sarà  possibile organizzare ricerche di mercato, promozioni e pubblicità con costi ridotti e accresciuta efficacia.

Ma un organismo aziendale deve essere anche rafforzato e tonificato: un’azienda non può solo tagliare e curarsi, ma deve sviluppare visioni di medio-lungo periodo.

Da qui l’esigenza anche di un Vitamina-Marketing, che permetta di comprendere come formulare nuovi prodotti e servizi in modo sistematico, tenendo presente anche dei nuovi profili di consumo emergenti dalla crisi, e di impiegare un nuovo protocollo – la Strategia Blue Ocean, – per ottenere successo su nuovi business, senza spendere troppe risorse nella competizione.

Non sembra complicato da attuare:ci sono delle “controindicazioni” ?

L’approccio del Marketing Anti-Crisi, oltre a prevedere un adeguato mix di strumenti di Aspirina, Penicillina e Vitamina-Marketing, con posologie e tempi di somministrazione, deve anche poter contare su un protocollo temporale, che scadenzi gli interventi terapeutici e consenta all’azienda di fissare tappe intermedie.

Tale temporizzazione è rappresentata proprio da un piano di marketing anti-crisi, secondo l’approccio testé descritto.

Antonio Ferrandina, Marketing Specialist

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