Liste di blog autorevoli: bisogna stare attenti!

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Mai fidarsi troppo di liste dalle fonti non comprovate.

È questa, in estrema sintesi, la lezione che possiamo trarre da questa storia, raccontataci da Michael Fleischner, direttamente dalle pagine di The Marketing Blog.

“Un mio amico ha trovato, andando a zonzo per la rete, una bella lista di “Top marketing Blog” e mi ha detto: “Michael, perché tu non ci sei sulla lista?”

Oltre ad essere il miglior blog secondo i criteri di valutazione di Google, spero che la maggior parte di voi lettori abbia apprezzato e trovato qualcosa di utile in ogni post che ho scritto negli ultimi 4 anni qui su The Marketing Blog.
Detto questo, credo che il mio blog appartenga realmente alla lista dei migliori blog sul marketing.

Okay, magari c’è una punta di vanagloria in tutto questo, ma il buon marketing è fatto anche di queste cose.

Interessarsi a settori diversi del marketing: internet marketing, ppc, SEO, direct marketing, ecc.

Ogni settimana deve esserci qualcosa di nuovo e interessante!

Per pura curiosità, ho provato a chiedere di essere iscritto a questa presunta lista di blog al top, e dopo una settimana ho ottenuto risposta…

“Grazie della richiesta, ma sfortunatamente avete totalizzato solo 49 punti su 50, non abbastanza per essere considerato un top marketing blog. Se sei ancora intenzionato a far parte della nostra lista, puoi presentare un’altra richiesta, insieme ad una tassa di 99$ per spese di attuazione…

Mi stanno in prendendo in giro! Ho subito capito di essere incappato nell’ennesima truffa online con cui non voglio avere assolutamente niente a che fare. “Far parte con una tassa d’iscrizione”, ma dai! Tenetevi pure la vostra lista!
Il fatto che truffe del genere possano ancora esistere non smette mai di stupirmi. Alcuni siti si sentono liberi di chiedere qualsiasi tipo di somma per citare il nome di blog, siti in liste di nessuna utilità, non offrendo nessun servizio all’utenza.

Per me, tutto questo è disarmante.

Oh certo, suppongo che finché internet continuerà ad esistere, bisognerà accettare che buona parte di essa venga creato basandosi sulla volontà di pagare di questo o quello.

L’unica ragione per cui potrei considerare un tipo di lista del genere sarebbe la possibilità di creare un vantaggio diretto per il mio sito o blog.

Porterebbe un link da una pagina web autorevole? La lista mi porterebbe visibilità non ottenibile in altra maniera?
Diventa sempre più difficile prendere queste cose come valori immediati, ma penso sia proprio questo il marketing per voi. Il buono, il brutto, il cattivo!

Non si può non sottolineare come la condivisione di esperienze del genere possano essere di enorme aiuto per chi non è avvezzo a confrontarsi con realtà del genere, perché non sempre è facile accorgersi di subdoli trucchetti volti solo a truffare il prossimo.”

E voi? Avete mai avuto esperienze del genere?

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