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Cos’è la Link Juice di un sito internet o di un blog?

18 febbraio, 2011 (17:50) | Web Marketing | Di: Domenico

Nel mondo dei blogger il termine Link Juice è parecchio utilizzato; se poi ne parlano anche personaggi del calibro di Matt Cutts vuol dire che l’argomento è davvero di rilevante importanza.

Cos’è quindi la Link Juice?

E’ la quantità di link presenti all’interno di un sito, che ci permette di valutare quanto il nostro succo è diluito, annacquato o quanto esso è concentrato.

Come possiamo misurare la Link Juice?

Partiamo dal presupposto che se un sito internet ha all’interno delle sue pagine 100 link ( facendo attenzione a contare anche tutti i link presenti nell’header, nel footer, nella sidebar e via dicendo ), la “forza del sito” verrà distribuita fra i vari link, diluendone l’importanza e la consistenza all’aumentare degli stessi; contrariamente, meno link ci sono, più aumenta la loro rilevanza, guadagnando punti in termini di utilità e validità dai motori di ricerca.

Sostanzialmente quindi la Link Juice non è altro che l’importanza che un sito concede ad un altro sito attraverso i link, ed è misurabile appunto sulla base del quantitativo degli stessi presenti all’interno del sito.

Ogni pagina quindi ha il suo valore di Link Juice, ecco come viene distribuito:

  • A seconda della quantità;
  • A seconda della posizione dei link;
  • Se il link è posizionato più in alto riceve un valore maggiore;
  • I link posizionati in basso hanno meno valore.

Pertanto è consigliabile inserire solamente i link più validi e interessanti, ovvero quelli che possono offrire un valido supporto e un “plus”per l’utente che visita il sito, evitando i link superflui e controproducenti, in quanto “oscurano” quelli più utili, mischiandoli nella massa.

Eccovi alcune regole per un buon flusso di Link Juice:

  • Google ha posto un limite di 100 link esterni per pagina;
  • Non è possibile avere più di 25 link a pagamento, che dovranno necessariamente essere contrassegnati come nofollow, ( l’attributo nofollow serve ai motori di ricerca per non dare peso al link nel posizionamento del sito che riceve il link ) e contrassegnati come link sponsorizzati;
  • Non inserire più di due box di Adsense o simili in una pagina.

Dunque per concludere, si ai link che portano ad altri articoli interessanti, a risorse esterne, alla qualità e a soluzioni innovative; un no deciso ai link che non servono a niente se non a fare “spam” e ai link superflui.

Ricordate, LESS IS MORE!

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