Link Partnership: come incrementare le performance di ricerca

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Come sapete per creare un business on line e ottenere buoni risultati, in termini di visibilità e accessibilità al sito web, non è sufficiente “mettersi in rete”.Buttarsi in questo mondo senza un’adeguata pianificazione può risultare controproducente, infatti sono molte le azioni da svolgere al fine di ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca (social network, blog, comunicazione one-to-one, e naturalmente SEO).

A questo proposito vorrei portare l’attenzione su un aspetto importante da non sottovalutare, anche se non se ne sente parlare spesso.
Si tratta dei collegamenti ipertestuali e di come essi si ricolleghino all’immagine del brand e alla visibilità che possono dare, anche per quanto riguarda il ranking sui motori di ricerca.
Lo sfruttamento dei link è un ottimo mezzo per creare relazioni con altre figure professionali, ma non solo, sul web.
Creazione di grandi contenuti e pitching blogger possono stabilire un legame occasionale, ma come si può creare link in entrata in maniera più stabile? Un modo è attraverso la link-exchange partnership, che consolida le relazioni già in atto con siti pertinenti.
La creazione di questo “gioco di squadra” è spiegata in 5 punti; nelle tattiche sono inclusi consigli su come valutare i potenziali partner, impostare le linee guida per le pagine di destinazione e il testo di ancoraggio.
Gli operatori marketing con delle buone strategie SEO devono:

  • prestare sempre attenzione ai link
  • creare grandi contenuti per attrarre altri link
  • evitare strategie come link-buying

Creare una condivisione di link con altri siti web è una tattica poco diffusa che può migliorare le prestazioni di ricerca. Le aziende piuttosto di sperare di attrarre un unico collegamento (one time link), possono trovare dei partner con cui collaborare e far si che gli utenti vengano rimandati ai loro rispettivi siti web su base continuativa. Tali partnerships fissano le linee guida per le pagine di destinazione dei link, il testo di ancoraggio, il contesto e altri attributi.
L’azienda deve trovare i partner interessati e disposti a seguire una serie di linee guida, al fine di non essere manipolati da altri siti web, rischiando di danneggiare, anziché aiutare, le prestazioni di ricerca.
“Se una link partnership consente di lavorare meglio, bisogna sfruttare questa possibilità” (Erica Charney responsabile della gestione clienti e servizi alla iProspect).
Forte di una ricca esperienza nel campo della creazione e mantenimento di partnership per migliorare le performance di ricerca di un sito, Charney ha pubblicato cinque tattiche per aiutare le aziende a trovare i partner giusti, stabilendo un rapporto che consente di incrementare le prestazioni SEO.

1.Valutare accuratamente i potenziali partner

L’azienda può migliorare le proprie prestazioni di ricerca attraverso una partnership, ma quest’obiettivo deve essere secondario a migliorare l’esperienza del vostro pubblico. La regola d’oro infatti, è che il pubblico deve avere la massima priorità.
Ricercare partner che abbiano una mission compatibile con quella dell’azienda. Il contenuto al quale i link si ricollegano, devono fornire al pubblico informazioni vere e pertinenti, altrimenti a farne le spese sarà l’immagine del brand. Al contrario se l’audience del partner non è interessata al vostro contenuto, la ricerca di eventuali link sarà ostacolata da un basso rendimento.

Una volta selezionati i potenziali partner, è necessario verificare i loro siti, controllando diversi punti:

  • Clean organization: assicurarsi che l’azienda abbia un sito web pratico e stimolante da linkare. Sempre porsi dalla parte dell’utente, il sito linkato deve essere attrezzato per eseguire le operazioni che il target intende realizzare. Prestate attenzione a immagini e link interrotti, cattiva navigazione, pubblicità sgradita, contenuti offensivi generati dagli utenti. Controllare inoltre le eventuali red flags (come l’eccesso di link e di parole chiave, una struttura del sito non adatta, la duplicazione dei contenuti).
  • Reputazione: condurre ricerche sul brand del partner, assicurandosi che la maggior parte dei media on line lo commenti positivamente.
  • Link analysis: utilizzare strumenti come Yahoo! Site Explorer per osservare chi si collega al sito in questione. Sapere se i link provengono da organizzazioni importanti e di fiducia o da siti “spammy” con contenuti poco pertinenti. Verificare inoltre che anche i link in uscita del partner riportino a siti rilevanti per il pubblico.

2.Mantenere il controllo e il diritto di censura

È saggio avere un approccio più controllato così da potersi concentrare al meglio sui risultati.
Stabilire il controllo su queste aree:

  • Testo di ancoraggio: le parole chiave in un link di testo sono solite influenzare la pertinenza della pagina di destinazione nei motori di ricerca. Se il team sta cercando di associare una determinata pagina con una parola specifica, sarà vostra intenzione chiedere al partner di usare quella parola chiave nel link del testo di ancoraggio.
  • Struttura: i link dei partner non devono essere marcati da “nofollow nel codice HTML, in questo modo qualsiasi SEO fornirà il link del tuo sito.
  • Contesto: non è gradito che il partner aggiunga link sul vostro sito da pagine che contengono troppi collegamenti ipertestuali. Verificare i link provenienti dal sito dei partner.
  • Pagina di destinazione: essere informati ed avere un certo controllo sulle pagine che il partner linka.
  • Potere di veto: indipendentemente da come è organizzata la partnership, il team dovrebbe riservarsi il diritto di richiedere un link per poter essere rimosso dal sito del partner, se necessario (ad esempio nel momento in cui il partner non si rivela più competitivo)

3.In-house expert

Anche se ci si rivolge ad un’agenzia, o ad altri soggetti specifici, per guidare il vostro programma SEO, sarebbe sempre meglio avere all’interno dell’azienda un esperto in questo settore, che supervisioni la partnership di scambio dei link.
Una volta che questo rapporto è consolidato, l’esperto SEO dovrà valutare le misure adottate dai vostri collaboratori, suggerire soluzioni per massimizzare il valore di un link; il ruolo di questa figura professionale è molto importante in quanto garantisce che i link aggiunti non interferiscano con le performance di ricerca e entrambi i siti a cui si collegano ne ricavino dei benefici e non appaiano agli utenti come spam.

4.Creare una pertnership aperta e solida

La natura progressiva di queste relazioni può creare una comunicazione “stantia”. Non bisogna assolutamente lasciare che questo accada e per farlo è necessario mantenere un dialogo aperto col partner, in questo modo sarà più facile prendere decisioni su eventuali rimozioni o modifiche dei link.
Per mantenere attive le comunicazioni i team possono condividere traffico, posizionamento e mantenere l’aggiornamento reciproco sulle modifiche operate sui rispettivi siti.

5.Monitorare i risultati

Dopo un primo periodo di collaborazione,approssimativamente di tre mesi, compiere una concreta valutazione dei risultati ottenuti: traffico sul sito, domini di riferimento per incrementare le visite degli utenti, performance di ricerca per le parole chiave stabilite.
Nel momento in cui si verifichi la necessità, modificare il piano d’azione.

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