PMI e internet: progressi sì, ma i dubbi restano

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Vi abbiamo mostrato varie volte come il mondo delle piccole e medie imprese sia spesso ostile al web marketing e a tutto ciò che lo circonda. Oggi però partiamo con qualche dato confortante. Però (ahinoi!), come al solito, è proprio vero: non è tutto oro quel che luccica.

L’American Express OPEN Forum ha infatti pubblicato queste statistiche: la prima tabella riguarda gli strumenti attualmente utilizzati dalle aziende, la seconda invece ci mostra i piani delle compagnie per il 2011.



La prima cosa che balza subito all’occhio è questa: la gran parte delle aziende ha un sito web. Ed è un buon inizio.
Basandosi su dati provenienti da diverse fonti, possiamo affermare che la percentuale di piccole aziende che ancora non possiedono un sito web si attesta intorno al 50%.

Il dibattito però è aperto. Ancora una volta le piccole e medie imprese sono sotto i riflettori e attirano l’interesse della comunità virtuale; ma ci sono davvero seri progressi? Le opinioni si diversificano.

Probabilmente tutti i progressi che sono stati riscontrati finora sono frutto del costante impegno di quello zoccolo duro di web marketer della prima ora e di quel (ancora esiguo?) gruppo di PMI che hanno acquisito negli anni un minimo di perizia informatica. Il resto del panorama imprenditoriale comprende aziende dalle idee più conservatrici e tradizionali, che hanno davvero bisogno di aiuto più che di vedersi proporre “offerte strabilianti” che le aiuterebbero a “sfondare nel web”.

Il punto è proprio questo: troppo spesso si punta alla vendita e al guadagno immediato, invece di educare le persone e le aziende,
introdurle nel mondo virtuale e dar loro basi da cui partire. Queste basi richiedono un’attenta valutazione caso per caso. “Troppa fatica e poco guadagno” diranno alcuni. Il risultato? Le PMI partono prevenute verso questo settore del business, e la classica frase “Ma è davvero utile tutta questa tiritera virtuale?” continua ad essere riproposta.

Come si esce da questa situazione? La soluzione ideale sarebbe partire dall’alto. In molti invano aspettano da tempo che almeno una tra Google e Bing si decida a investire risorse in programmi educativi per le piccole e medie imprese riguardo l’uso e le diverse ramificazioni di internet. Può essere comprensibile la scelta di Google di non procedere, perché in fondo la sua posizione di vetta nel settore resta comunque indiscussa. Chissà se Bing coglierà mai quest’occasione immensa per rosicchiare qualche metro dall’autostrada che la separa dal colosso della ricerca web. Al momento (a quanto pare) Bing manifesta il desiderio di compiere questo passo, ma si sa: tra il dire e il fare…

La situazione è sempre la stessa da molto tempo ormai. Secondo voi, quando cambieranno le cose?

One Response to PMI e internet: progressi sì, ma i dubbi restano

  1. Matt scrive:

    Grazie! Bellissimo questo articolo. I dati su quel forum sono stati veramente utili peril mio studio di web marketing!

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