Le otto caratteristiche della foto perfetta per Pinterest

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Una volta il testo era il pilastro portante del marketing. Oggi invece lo sono le immagini. Dal momento che i consumatori affluiscono sempre di più a piattaforme visive come Pinterest o Instagram, è necessario imparare a comunicare solo con le foto. L’esperienza sul web è diventata più visiva, e i brand devono adeguarsi a questa nuova tendenza raccontandosi attraverso le immagini.

Apu Gupta, CEO di Curalate – una startup di Philadelphia che ha analizzato oltre mezzo milione di immagini Pinterest per capire quali siano le mosse vincenti per avere una foto popolare – commenta i risultati della loro recente indagine: “Siamo animali intrinsecamente visivi. Pensiamo alla storia del genere umano quando fin dall’inizio dipingevamo nelle caverne. Abbiamo iniziato con le immagini perché sono più emotive del testo.” Questo genere di dati sono essenziali per le aziende che possono relazionarsi meglio con i propri clienti: “Se si riesce ad avere un rapporto emotivo con i consumatori – continua Gupta – si alza la fidelizzazione e la tolleranza verso eventuali errori.”

Lo studio eseguito da Curalate su Pinterest cerca di capire la psicologia che si cela dietro i comportamenti del social, mettendo in relazione più di trenta caratteristiche visive con le foto di maggior successo. I risultati sono stati sorprendenti. Di seguito le otto caratteristiche che hanno in comune le foto più popolari su Pinterest.

  • Più rosso: le immagini che hanno tonalità rosse o arancioni sono due volte più condivise di quelle con tonalità blu.
  • Più colori: più colori dominanti ci sono meglio è. Le foto più colorate sono tre volte più gradite rispetto a quelle con un solo colore dominante.
  • Luce adeguata: troppo chiare o troppo scure le immagini su Pinterest non funzionano. La foto perfetta è quella con una illuminazione adeguata: viene condivisa venti volte in più di una molto scura.
  • Colori brillanti: il bianco e nero non rende più sul web. Sono molto meglio le foto con il 50% di saturazione, che piacciono dieci volte di più rispetto ad altre troppo o troppo poco saturate.
  • Rapporto a 2:3: la forma perfetta è quella del ritratto, e con orientamento verticale, per il semplice motivo che Pinterest taglia o ridimensiona tutte quelle immagini che non rientrano in questo rapporto peggiorandone la visibilità.
  • Poco sfondo: il contesto è importante ma non deve essere predominante. Sono migliori quelle foto con meno del 10% di sfondo, con più del 40% si rischia di perdere da metà a tre quarti della popolarità.
  • Texture morbida: le texture granulose, ruvide, spigolose non piacciono. Tutte le immagini con un aspetto leggero e morbido saranno condivise circa una ventina di volte in più.
  • Nessuna faccia: il risultato più sorprendente che però si spiega in un modo molto semplice. Pinterest è un social di cose, non di persone o luoghi, come Facebook o Foursquare. Per questo le foto che non presentano un viso umano piacciono di più rispetto alle altre.

Brendan Lowry, il direttore del marketing di Curalate, offre alcuni consigli su come interpretare questi dati: ci si dovrebbe concentrare sul tipo di piattaforma usata perché i consumatori creano dei contenuti differenti a seconda del social. I brand più reattivi punteranno su questa differenzazione.
Secondo Lowry la scienza deve affiancare il processo creativo del marketing per ottenere contenuti interessanti, che funzionano meglio e danno luogo ad un conseguente aumento delle entrate.

L’obiettivo delle aziende come Curalate, afferma Apu Gupta, è di decifrare il linguaggio visivo degli utenti di Pinterest e creare un vocabolario migliore attraverso il quale comunicare con i propri clienti. Si sta già pensando ad un programma che analizzerà un’immagine appena caricata sul social sulla base dei risultati precedenti, e che prevederà il suo valore di preferenza all’interno del social.

Com’è il vostro profilo Pinterest?

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