Le lettere di presentazione nell’era dei social media

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Le lettere di presentazione servono a dare al datore di lavoro la possibilità di avere una prima impressione su un candidato a un impiego. Tradizionalmente, offrono la possibilità a colui che le scrive di spiegare le ragioni per cui potrebbe essere adatto al posto di lavoro in ballo.

Ma vista l’ormai diffusa tendenza, da parte di molte compagnie,all’uso dei social network per il primo screening dei candidati, una domanda si impone prepotentemente: le lettere di presentazione sono ancora uno strumento valido al giorno d’oggi?

Come al solito, sentendo diverse voci, che si sono rivelate abbastanza divise sull’argomento, la risposta è “Dipende.”
Vi proponiamo alcune ragioni per cui non vorreste mandare una lettera di presentazione, alcune altre per cui potrebbe essere utile farlo, e qualche consiglio su come migliorare il proprio approccio a questo tipo di situazioni.

LE LETTERE: UTILI O NO?

La qualità di una lettera di presentazione viene spesso determinata dal suo incipit.
Molti manager vedono questo tipo di lettere come inutili, visto che sono spesso pesanti, monotone e non fanno altro che ripetere il curriculum vitae, piuttosto che enfatizzarlo.

C’è chi afferma di non leggere quasi mai le lettere di presentazione, in particolare per i lavori collegati al settore della tecnologia, ma questo non vuol dire che bisogna desistere dall’inviarle: significa solo che le lettere di presentazione devono essere brevi riassunti di esperienze rilevanti in ottica lavorativa.

C’è anche la campana opposta, ovvero quella di coloro che sostengono che le lettere di presentazione siano addirittura fondamentali
, soprattutto nel settore delle tecnologie, visto che ormai le imprese non vogliono più degli automi, ma delle persone con grande capacità critica, spiccate attitudini intellettuali, e che siano capaci di andare oltre alla mera parola. E queste cose sono ovviamente difficili da cogliere in un semplice curriculum vitae.

Molto spesso infatti, la prima persona a leggere la lettera di presentazione è qualcuno del settore risorse umane, che potrebbe anche non sapere granché di software operativi o di tutti i grandi progetti segnalati nel CV. La lettera potrebbe essere quindi in grado di attirare la sua attenzione e colpirlo personalmente.

COME SCRIVERLA?

Il vantaggio più grande di una lettera di presentazione è quello di poter essere personalizzata. Alcuni datori di lavoro le vedono come un modo per vedere quanto una persona sia interessata realmente a uno specifico impiego.

Certo bisogna stare attenti: le lettere devono essere scritte pensando al tipo di compagnia a cui saranno inviate. Diciamo la verità: le lettere di presentazione copia-incolla, che vengono inviate a 23 aziende diverse, magari operanti in campi totalmente diversi, non riescono ad impressionare nessuno. Bisogna conoscere il destinatario, e scrivere di conseguenza qualcosa che possa stupire e incuriosire.

QUALCHE CONSIGLIO IN PIÙ

  • Trovate un referente. Non c’è niente di meglio di un parere esterno (o presunto tale) sul vostro buon operato fino a quel momento.
  • Scrivete al meglio il vostro CV. Se sarà già abbastanza impressionante di per sé, non avrete addirittura necessità di aggiungere una lettera di presentazione.
  • Siate consci del tipo di lavoro a cui vi state candidando, e cercate di attirare le simpatie e la curiosità dei datori di lavoro.
  • Siate concisi. Siate precisi. Siate pertinenti.


E voi cosa ne dite?
Le lettere di presentazione servono ancora nell’era dei social media?

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