I consumatori alzano la voce

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Uno degli effetti più visibili e originali della rivoluzione dei social media è stata l’esponenziale crescita del potere relativo nelle mani del singolo consumatore. Interagire tramite un mezzo di comunicazione sociale significa scambiarsi emozioni e pareri ma anche esperienze, positive o negative che siano, che riguardano il mercato e le aziende. Oggi lo “shopper” ha una voce molto più forte della revisione occasionale su Amazon o del commento nascosto tra le righe di un blog. E con l’avvicinarsi delle feste natalizie è davvero il caso per imprenditori e marketer di ripensare le proprie strategie e prestare attenzione alle istanze della propria clientela.

E’ questo l’obiettivo dell’annuncio, postato oggi a tutta pagina da USA Today, che incita i consumatori a segnalare e reagire alle pratiche di vendita che detestano. Come iniziativa collaterale, inoltre, il Consumer Reports ha condiviso le statistiche seguenti attingendole da un sondaggio eseguito sul Consumerist, blog affine:

il 72% dei consumatori odia i negozi che non aprono tutte le corsie di cassa
il 68% non sopporta le vendite “fake”: se un prodotto ha sempre il 20% di sconto, allora non è in vendita
il 67% trova irritanti i buoni che escludono quasi tutto l’acquistabile nel negozio in questione

Dal singolo tweet alle lamentele postate sulle pagine ufficiali delle imprese sui social media, tutto aiuta i consumatori a guadagnare rilevanza e gli imprenditori a conoscere il loro target e adeguarsi ad esso. Secondo voi, oggigiorno, come dovrebbero cambiare le strategie di marketing per appagare i clienti?

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