La situazione dell’email marketing nel B2B

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Quanti di voi avrebbero scommesso sulla progressiva scomparsa dell’email marketing dopo l’arrivo dei social network e dei sistemi di messaggistica istantanea come Whatsapp o Telegram? Probabilmente, fino a 4 anni fa praticamente tutti.

I trend più recenti sembrano sfatare questo mito, anzi: pare proprio che l’email marketing abbia sfruttato questa fase di stallo per rimodularsi ed evolversi. I social e le nuove tecnologie non hanno cambiato né snaturato le email, anzi hanno permesso a queste ultime di integrare le strategie più efficaci nate con i social e diventare così uno strumento inedito.

Se con la rapidità, la precisione e l’adattabilità dei social le email sembravano lente, macchinose e monolitiche ora stanno diventando sempre più originali, diverse, specifiche grazie ad accorgimenti come i servizi di automazione, design ancora più ricercati, layout responsive, contenuti immersivi e sapiente utilizzo dello storytelling.

Italia: com’è la situazione?

MailUp ha condotto una ricerca nella quale ha monitorato 13 miliardi di invii in 28 diversi settori merceologici in tutto il 2015, tenendo conto di 3 tipologie di invii: le mail newsletter, le DEM (contenuti pubblicitari) e le mail transazionali (quelle automatiche in risposta a un’azione del cliente). Il quadro che ne viene fuori è davvero sorprendente: sembra infatti che l’email marketing goda di ottima salute, nonostante le cupe previsioni che molti di noi facevano anni fa!

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Messaggi e target

Nel 2015, il 74% delle mail sono state inviate a target B2C, mentre solamente il 6% delle mail è stata indirizzata ad un target B2B. Il rimanente 20% è stato inviato a un database misto. Lato contenuti, le newsletter hanno costituito il 56% degli invii, le mail DEM il 42% mentre le mail transazionali hanno costituito solamente l’1%.

Tecnologie di invio

Il primo dato che salta all’occhio, rispetto al precedente report sull’anno 2013, è il numero di mail non recapitate: una diminuzione del 84,5%. Questo dato incredibile è dovuto sia al fatto che le aziende sono più attente alla cura del database sia al fatto che le tecnologie di invio e ricezione sono migliorate notevolmente. Ad aumentare è anche il tasso di apertura delle mail e dei click, con un incremento rispettivamente pari a +35.5% e +12.3%. Anche le condivisioni sui social network sono aumentate, con un incremento del +123% (se ci fate caso molte mail integrano i pulsanti per la condivisione social).

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Newsletter: ottimi risultati per il B2B

I dati sono molto più favorevoli per il B2B, con un tasso di apertura delle mail del 26% contro il 13% delle mail B2C. Tra le varie tipologie di email inviate, le newsletter sono quelle che annoverano il tasso di apertura più elevato.

Dalla ricerca emerge che le mail con il tasso di apertura più elevato sono quelle inviate dalle associazioni e dalle organizzazioni politiche (53.8%), seguite da quelle della grande distribuzione e quelle del settore finanziario (tassi di apertura intorno al 50%).

Seguono le mail di newsletter del settore fiere ed eventi (33.4%), quelle inerenti ai viaggi e ai trasporti (24.2%), quelle di marketing e pubblicità (19.3%) ed infine le mail sul turismo e sugli hotel (18.3%).

Contenuti pubblicitari

Per quanto riguarda i contenuti pubblicitari, le maggiori aperture delle mail si ritrovano nei messaggi del settore moda e abbigliamento (59.3%), seguite da fiere ed eventi (48.8%), trasporti e viaggi (21.9%), turismo e hotel (19.4%) ed infine marketing e pubblicità (12.3%). Da notare però come il settore delle fiere ed eventi sia allo stesso tempo quello con il maggior numero di mail non consegnate (17%), che secondo MailUp sono da imputare all’utilizzo di elementi spesso valutati come spam (offerte, molte immagini, poco testo).

Quale strategia adotti per fare email marketing?

Spesso vengono offerti servizi e applicazioni che promettono la luna ma ti restituiscono una manciata di stelle.

Ricorda sempre: la migliore strategia marketing è quella più completa e inclusiva e l’email marketing è solamente una parte di essa.

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