La SEO e la traduzione: compatibili o no?

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Come gestire il fattore SEO, se si vuole riprodurre una pagina web in un’altra lingua?

È quello che ci spiega Mike Moran, direttamente dalle pagine di Search Engine Guide:

<<Spesso mi sento chiedere: “Come posso sfondare nel mercato globale?

Le grandi compagnie ci si arrovellano le meningi ogni singolo giorno, ma il grande vantaggio di internet è che ora più che mai le piccole aziende hanno una grande probabilità di “pensare globale”.

Ma quando mettete in piedi il vostro sito, avete pensato alla SEO?

Certo, volete del traffico web, ma avete rigidamente pianificato tutti i passaggi da compiere?

Potrebbe essere più complicato di quello che pensate.

Per provare la mia teoria, vi guiderò passo passo in una tipica situazione che mi si presenta.

I marketer di un’azienda di alta cucina decidono di cominciare a investire nella vendita in Messico.

Ovviamente sono soddisfatti perché hanno già preparato tutto, e sopra ogni pacchetto ci sono scritte in spagnolo e inglese, così da non doversi preoccupare di niente.

Inoltre, le merci possono essere portate in Messico via nave a prezzo vantaggioso, e il sistema e-Commerce già in piedi può gestire pagine scritte in spagnolo e mostrare i prezzi in pesos messicani.

Viene ingaggiato un esperto in business set-up, viene trovato qualcuno che parli fluentemente lo spagnolo per tradurre tutte le pagine del catalogo, e via all’affare!

Ma, disgrazia: manco un cane. Si riesce a sentire persino il suono delle cicale in lontananza.

Nessun cliente. Ma perché?

Avevate attentamente ottimizzato il vostro sito internet con le giuste keywords e ottenuto un traffico web pazzesco. E il traduttore non ha colpe perché sapete che ha eseguito il lavoro alla perfezione.

Ecco cosa potrebbe essere andato storto:

Le pagine non erano indicizzate. Potreste non saperlo, ma i motori di ricerca non riconoscono automaticamente a quale nazione appartiene la vostra pagina.

Se i vostri server fossero in Messico, o il vostro dominio fosse messicano (finirebbe per “.mx”), la storia sarebbe solitamente conclusa, ma il vostro e-Commerce potrebbe aver bisogno che il vostro sito sia ospitato sullo stesso server delle vostre pagine originali e mostrato nello stesso dominio (“.com”, “.it”)

Dovreste usare ogni singolo strumento da webmaster in vostro possesso per vedere quanto è stao indicizzato.

Le keyword sono state tradotte correttamente ma non ottimizzate.
Solo perché la vostra pagina contiene frasi che sono la perfetta traduzione del vostro testo in iglese, ciò non vuol dire che voi abbiate usato le parole più ricercate dai searchers messicani.

Ci sono molte parole diverse che in realtà significano la stessa cosa.

Dovere scegliere le parole più usate dalla gente “locale”, esattamente come fate nella vostra lingua madre.

Potreste non avere link. Questo potrebbe causarvi più problemi se vi collocate in una categoria molto seguita, ma comunque questo criterio influenza ogni ricerca.

È poco probabile che nelle prime settimane abbiate “attirato” link da importanti siti del campo alimentare in Messico.

Ricordate quanto vi ci è voluto per avere i link giusti nel vostro paese d’origine?

Non si può bypassare questa fase per il sito messicano.

Concentratevi sulla scrittura di pezzi divertenti e utili in lingua spagnola, che descrivano i vostri prodotti in maniera accattivante. A quel punto i link verranno da sé.

Se vi concentrate sugli stessi passaggi-base sopraccitati che vi hanno aiutato con la SEO del vostro primo sito, noterete che anche la SEO viene tradotta.>>

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