La nuova generazione dei motori di ricerca

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Poco meno di tre settimane fa è stato lanciato un nuovo motore di ricerca dal nome WolframAlpha.
Viene definito come il più avanzato tentativo di produrre conoscenza, si pone l’obiettivo di superare a breve niente meno che Google.
Questo particolare motore di ricerca è in grado di comprendere e rispondere alle domande formulate in linguaggio normale. I progettatori sostengono che riesce anche a risolvere delle formule matematiche formalmente non corrette e in fine alla soluzione affianca pure un grafico.

Sono sicuro che a questo punto siete notevolmente stupiti, ma la particolarità più interessante è che questo motore di ricerca lavora pure in astratto. Ora vi spiego cosa intendo: se voi gli chiedete di confrontare il PIL dell’Inghilterra con quello del Giappone lui sarà in grado di farlo.
Quindi voi potrete fare delle ricerche incrociando vari dati.

È più attendibile di Wikipedia perché i dati che lui prende in considerazione vengono precedentemente analizzati da degli esperti che ne valutano l’affidabilità.
Da quando si trova in rete si sono verificati solo errori minimi, se qualcuno inseriva il termine 50CENT il motore faceva un po’ di casino tra il rapper e la valuta. Gli esperti comunque assicurano che disguidi del genere verrano risolti a breve.

Microsoft non sta a guardare, anche loro hanno lanciato un nuovo motore di ricerca dal nome: Bing il quale risponde persino a domande specifiche, esplica i risultati di ricerca e li divide in categorie.

Vedremo chi la spunterà tra questi due nuovi motori di ricerca.

2 Responses to La nuova generazione dei motori di ricerca

  1. Beh Bing non mi pare che abbia apportato grandi cose sul fronte, quando si chiamava Kumo vennero fatti grandi proclami ma poi in realtà la sostanza è stata ben poca.

    Anche su Ask Jeeves vengono fatti sempre annunci per i quali tale motore riesca ad essere il più semantico che c’è, ma ciò vale al limite solo per la lingua inglese.

    Vediamo se questo Wolfram manterrà le promesse…

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