Italia, Paese di Santi, navigatori e… lettori?

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In Italia fra il 2006 e il 2007 le vendite dei quotidiani sono calate, seppur di poco (meno 0,3%), dopo la timida ripresa che era stata registrata nel 2006 rispetto al 2005 (più 1%), ma i dati di lettura Audipress mostrano invece che i lettori crescono sempre di più, con un incremento nel 2007 pari al 5,5%. Insomma l’ erosione delle vendite si accompagna ad un aumento, sempre più marcato, della platea dei lettori.

Secondo il Rapporto sulla stampa in Italia, 2005-2007della Federazione italiana degli editori di giornali (Fieg) pur essendo acquistati di meno, i quotidiani sono letti da una platea di persone che negli ultimi sei anni è cresciuta del 15,3%. In particolare, sono 40,4 milioni le persone che hanno letto copie di quotidiani tradizionali a pagamento, di quotidiani gratuiti e informazioni su siti internet gestiti da editori di quotidiani nel 2007, secondo il Censis. Di questi 40,4 milioni di persone – in pratica il 79,1% di tutta la popolazione italiana sopra i 14 anni – il 67% legge un quotidiano a pagamento, il 34,7% legge testate gratuite e il 21,1% legge notizie da quotidiani online. Ma sulla distribuzione delle vendite e dei lettori pesa anche una sorta di "questione meridionale" in campo editoriale, con un divario evidente tra Nord e Sud.

Se infatti per la lettura la percentuale di penetrazione dei quotidiani al Nord è del 50%, del 49,6% al Centro, ma solo del 33% al Sud. Analogo dato per i periodici: 70,2% al Nord, 64,6% al Centro e 53,2% al Sud.

Il Rapporto mostra anche un progressivo "invecchiamento" dei lettori dei quotidiani. Fra il 2001 e il 2007 gli incrementi più consistenti nel numero dei lettori si sono verificati nelle fasce di 64 anni e oltre (+38%), tra 55 e 64 anni (+16%), tra 45 e 54 (+12,2%) e fra 35 e 44 (+11,5%). Mentre la fascia fra 25 e 34 anni ha fatto registrare una crescita contenuta (+2,8%) e quella fra 18 e 24 anni un arretramento piuttosto ampio (- 4,9%). Anche se fa ben sperare il dato sui lettori fra i 14 e i 17 anni, cresciuti dell’ 8,3%.

La popolazione femminile, rileva poi il Rapporto, pur essendo più numerosa, ha livelli di lettura ancora insoddisfacenti. Nel 2007, la percentuale di penetrazione dei quotidiani fra le donne è stata del 34,1%, mentre tra gli uomini ha raggiunto il 54,8%. VI è stato un notevole incremento rispetto al 2001 (+15,7%), ma ancora relativo se si pensa che su 25,9 milioni di donne soltanto 9 milioni sono lettrici di quotidiani in un giorno medio della settimana. Considerazioni opposte però valgono per i periodici, dove le lettrici sono largamente prevalenti. Uno dei fenomeni più innovativi nel settore della stampa è il rapido sviluppo della free press a livello internazionale: secondo il Censis i lettori di free press nel 2007 hanno rappresentato il 34,7% della popolazione di 14 anni e più. Non a caso la free press ha visto crescere la pubblicità commerciale nazionale (+29,3%), in misura largamente superiore rispetto alla locale (+20,8%).

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