Internet of Things e il marketing personalizzato di domani

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In principio era lo smartphone, poi vi furono la smart-tv, lo smart-watch, la smart-car… Oggi c’è persino la smart macchina per caffè, che permette attraverso un’app di preparare il caffè senza essere fisicamente presente. L’Internet of Things non è più un’utopia, è già intorno a noi: praticamente ogni strumento con un bottone di accensione è interconnesso in rete. Alcuni analisti stimano che entro il 2020 ci saranno più di 13 miliardi di IoT devices. Se molti vedono con preoccupazione questo futuro scenario quasi orwelliano, c’è qualcuno che ne è elettrizzato: gli agenti di marketing.

Se Internet of Things significa costante connessione, significa anche costante raccolta di dati rispetto ad ogni interazione che i consumatori hanno con gli strumenti smart. La disponibilità di queste informazioni sempre più precise e personalizzate renderà il mestiere dei marketers non solo più facile, ma anche più efficace. Le campagne saranno più mirate a target specifici e condurranno a un migliore coinvolgimento del pubblico; inoltre cercheranno di prevedere soluzioni per il singolo utente.

In altre parole, se la tua auto è connessa a internet e fori una gomma, il tuo computer di bordo ti indicherà in automatico le officine più vicine, offrendoti i tempi di percorrimento in base a traffico e meteo, e nel frattempo invierà un messaggio a tua moglie avvisandola che farai tardi per cena. Ogni nostra interazione con la rete, più o meno volontaria, produrrà  insomma un flusso di dati tanto vasto e preciso che gli esperti del settore ritengono metterà in secondo piano le attività di mobile marketing, customer experience e transizioni personalizzate, subordinandole alle potenzialità di questo mondo interconnesso.

Forbes riporta un tanto inquietante quanto realistico esempio di come ciò si potrà riflettere sulle nostre vite: “Se un consumatore schiaccia lo stesso bottone cinque volte sulla macchina del caffè, non ottiene niente, twitta furioso questa esperienza e sbatte la porta dietro di sé andandosene, gli agenti di marketing possono analizzare questo comportamento, notare l’insoddisfazione del cliente, ordinare una sostituzione del prodotto e parlare del problema con l’area product development”.

Ciò che è certo è che se il marketing è in continua evoluzione è perché ce n’è sempre bisogno. Come stai gestendo il tuo piano di marketing attuale? Se non ne hai uno o riconosci che non è al passo coi tempi, non disperare: contattaci.

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